.

STADIO, Le offerte per il restyling slittano. Sul ricorso...

di Redazione FV
Fonte: Quotidiano economico toscano

Il Comune di Firenze concede 15 giorni di tempo in più alle aziende che si sono prequalificate alla gara d'appalto integrato da 170,5 milioni per il restyling dell'Artemio Franchi - lo scrive il Quotidiano Economico Toscano.  Il termine è stato infatti prorogato dal 13 al 28 giugno per agevolare le aziende, in virtù di un provvedimento dirigenziale firmato dal direttore generale del Comune stesso, Giacomo Parenti. Rimane comunque il problema dei 55 milioni di euro (saliti a 70.3 con la revisione prezzi), presenti inizialmente nel Pnrr, revocati dal Governo con decreto ministeriale del 28 aprile scorso e che indurrà  Palazzo Vecchio all'aggiudicazione solo di alcuni lotti dei lavori.

RICORSO - Il QET affronta anche il problema del ricorso al TAR della Fondazione Pier Luigi Nervi Project (annunciato al Sole 24 Ore) per chiedere l’annullamento della delibera con cui la Giunta comunale di Firenze ha approvato il progetto definitivo di ristrutturazione dell’impianto sportivo. La delibera comunale, secondo la Fondazione, non assicura la tutela artistica dello stadio Franchi, “oscurando” di fatto la testimonianza storico-architettonica del progettista. Nel mirino c’è soprattutto la (nuova) copertura dello stadio sovrastata da un impianto fotovoltaico, considerata “fuori scala” e accusata di “alterare e impedire la percezione dell’opera”. Il motivo di ricorso si lega anche alla norma sblocca-stadi contenuta nel decreto Semplificazioni, articolo 55 bis, secondo la quale “l’esigenza di preservare il valore testimoniale dell’impianto sportivo è recessiva rispetto a quella di garantire la funzionalità dell’impianto medesimo ai fini della sicurezza, della salute e della incolumità pubbliche, nonché dell’adeguamento agli standard internazionali e della sostenibilità economico-finanziaria dell’impianto”. Un ultimo problema, legato all’approvazione del progetto definitivo firmato da Harup a opera del Comune, riguarda la mancanza di fondi per finanziarlo.