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15 MILIONI PIÙ BONUS DI INCOGNITE. DA ROMA A ROMA: DODO CERCA LA SVOLTA

di Samuele Nenti

Da Roma a Roma. Dopo la grande ingenuità della doppia ammonizione che ha costretto la Fiorentina a giocare pressoché 3/4 della gara contro i giallorossi in inferiorità numerica, Dodo è pronto a tornare in campo. Sempre in quello stadio, l’Olimpico, ma questa volta contro la Lazio. Dopo i fischi e le critiche recenti servirà una riposta da parte di tutta la squadra viola, ma in particolar modo, anche, dal terzino brasiliano. L’ex Shakhtar, arrivato a Firenze la scorsa estate per una cifra molto alta (15 milioni più bonus), fin qui ha ottenuto 20 presenze, 1311 minuti giocati, e solo un assist. Numeri ben sotto le aspettative che ben presto dovranno avere un capovolgimento. Anche perché il terzino brasiliano è posizionato sul podio nella classifica degli acquisti più cari dell’Era Commisso, sopra di lui solo Amrabat e Nico Gonzalez.

Se sponda Roma a duellare contro Dodo c’era Zalewski, e all’occorrenza uno dei due trequartisti giallorossi, oggi, salvo sorprese, ci sarà Mattia Zaccagni. L’esterno della Lazio sta vivendo un momento d’oro, tanto che, solo in Serie A, nelle 17 presenza ottenute fin qui, ha realizzato 8 gol e 4 assist. Inoltre, l’ex Verona viene da tre giornate consecutive nelle quali ha fatto almeno un gol. Numeri che fanno preoccupare in vista della partita di questa sera. Ma dal canto suo Dodo, questa stagione, ha dimostrato di essere uno dei pochi in Italia e in Europa a fermare Kvaratskhelia. Di conseguenza, nonostante l’avversaria della Fiorentina questa sera venga da una vittoria roboante per 4-0 contro i campioni d’Italia in carica e nonostante, come detto prima, la propria ala sinistra sia, al momento, uno dei giocatori più in forma del campionato, la speranza viola è che da questa sera, con una grande prestazione, si possa riaccendere e tenere viva quella piccola speranza di confermare l’Europa in campionato. In attesa degli ultimi sviluppi di calciomercato, palla a Vincenzo Italiano e ai suoi ragazzi. Dodo in primis.