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A CESARE CIÒ CHE È DI CESARE

di Giacomo A. Galassi

Era una sensazione che ormai a Firenze non veniva provata dal gol di Cutrone contro l'Hellas Verona al Franchi, quella di una rete decisiva negli ultimi minuti. Una gioia doppia per Cesare Prandelli, che grazie al mancino di Tofol Montiel è riuscito ad ottenere la prima vittoria del suo nuovo corso sulla panchina della Fiorentina, anche se solo in coppa. Una vittoria che ha comunque le stimmate del nuovo tecnico, autore dei cambi decisivi che hanno dato linfa ad una squadra che appariva anche ieri spenta e che hanno alla fine portato i viola alla vittoria.

Montiel, chiaramente. Ma anche Cutrone, autore dell'assist per il gol dello spagnolo, e il redivivo Eysseric, entrato con il giusto piglio ed in grado di dare ottime geometrie offensive alla squadra. Oltre ad un discreto impatto anche di Igor e Lirola.

È chiaro che si tratta solo di un episodio, per di più in coppa e in un momento storico tutt'altro che normale. Ma è anche vero che andrebbe dato a Cesare ciò che è di Cesare, e un cambio come quello di Montiel per Caceres - un attaccante per un difensore - sullo 0-0 di una partita come quella di Udine, denota una volontà di provare davvero a cambiare le partite. Ora c'è il Milan, una prova durissima per la Fiorentina di Prandelli: la speranza è che in virtù degli assenti rossoneri, con i cambi la squadra viola possa dire la sua anche a San Siro.