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A NYON SI GIOCA UN PEZZO DI FUTURO DELLA FIORENTINA

di Giacomo A. Galassi

E' indubbio che il protagonista del processo in corso in queste ore a Nyon sia il Milan, ma vista la possibilità (concreta) di un'esclusione dalle coppe dei rossoneri, la Fiorentina porge l'occhio sulla città svizzera in attesa di sapere quale sarà anche il suo, di futuro.

Il verdetto riguardo alla contesa che andrà in scena oggi si avrà solo tra giovedì e venerdì, ma si potrà già cominciare a capire quale potrebbe essere attraverso le sensazioni e le dichiarazioni dei protagonisti. Certo, ci sarebbe ancora l'appello del Tas di Losanna da attendere, ma un giudizio negativo anche da parte della Corte della Uefa riguardo ai conti del Milan darebbe un primo indizio sulla decisione finale.

Per la Fiorentina l'eventuale partecipazione alle coppe dovrebbe cambiare i piani estivi, anche se non di molto. Il ritiro avrebbe inizio in ogni caso il 7 luglio a Moena (anche perché la sentenza del Tas non arriverà molto prima di quella data) e sarebbe cancellato solamente il torneo previsto per il 28 in Germania. Anche sul mercato non sembra prevista una grande rivoluzione in caso di Europa: il budget di Corvino sarebbe sicuramente superiore, ma non eccessivamente.

Quello che di sicuro cambierà in caso di Europa sarà la prossima stagione. Anche solo come spostamenti e impegni infrasettimanali, il campionato della Fiorentina subirebbe un forte impatto dalla competizione europea. Per molti giocatori, tra cui Pezzella e Simeone, sarebbe inoltre la prima esperienza nella coppa internazionale.

Insomma, è ovvio che l'attenzione anche della Fiorentina sia rivolta verso Nyon: lì si gioca un pezzo anche del futuro della squadra viola.