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A SECCO

di Andrea Giannattasio

A secco di gol, un'impietosa casella ferma a zero per una squadra che ha fatto del calcio ultra-offensivo il suo cavallo di battaglia. La Fiorentina deve rimandare ancora una volta l'appuntamento con la prima rete in campionato. Zero marcature all'esordio contro la Roma, zero quelle messe in saccoccia questo pomeriggio contro il Genoa, una squadra che lo scorso anno ha subito la bellezza di 50 reti, una delle peggiori difese del campionato (solo la Fiorentina, alla 2a giornata, rifilò al Grifone ben 5 schiaffi a Marassi). Esultanze, quindi, ancora in ghiaccio in attesa dei tempi migliori. Per la danza sudamericana di Cuadrado e l'elegante "olé" del torero Gomez. L'attaccante che oggi, più di tutti, è parso in netta, nettissima difficoltà sotto il livello fisico.

Il tedesco ha lottato su ogni pallone, si è sacrificato come sempre alla ricerca di quel gol che al Franchi manca ormai dal 16 marzo, nella gara contro il Chievo, ma non è bastato. Troppo il carico di lavoro ancora sulle gambe, troppo lontana la piena forma che il tedesco, da quando è arrivato a Firenze, non ha in realtà mai avuto. Ed il gol clamorosamente fallito nel primo tempo su invitante assist di Aquilani nel primo tempo ne è la dimostrazione. Un avvio così sterile sotto il profilo relizzativo non si viveva a Firenze dalla stagione 1990/91, quando servì attendere la 3a girnata di campionato prima di tornare a gonfiare la rete (ko della Fiorentina a San Siro per 2-1). Più precisione, un po' più di forma e, perché no, anche una buona dose di Fattore C. Forse alla Fiorentina di oggi è mancato veramente solo questo.