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A VENEZIA TORNA L'ARMA DEL TIFO: PRIMO ESODO STAGIONALE

di Andrea Giannattasio

La forza del gruppo, il fattore sorpresa e molto presto, già da domani, anche il pieno appoggio del pubblico di fede viola. Se fino ad oggi la Fiorentina, in virtù delle limitazioni imposte dalle norme Covid, aveva potuto contare quasi solo su se stessa nello sprint di inizio campionato che l’ha vista protagonista, a partire dal posticipo di Venezia Biraghi e compagni avranno un’arma in più da poter giocare per tornare subito al successo: il sostegno in presenza (quasi) totale da parte dei tifosi. L’entusiasmo a Firenze attorno al gruppo di Italiano è da tempo dilagante e nonostante la questione legata al mancato rinnovo di Vlahovic, il messaggio che sta arrivando forte e chiaro in questi giorni è di un sostegno alla squadra, che in ogni caso già nelle tre gare casalinghe disputate con la capienza del Franchi al 50% era stata seguita da una media di quasi 15.000 spettatori, uno dei dati più alti della Serie A. 

L’aumento del pubblico fino al 75% di disponibilità degli impianti ha però quasi del tutto rotto gli argini e il ritorno alla normalità sembra ormai dietro l’angolo. Non è un caso che, in vista della trasferta in Laguna che manca dal febbraio 2002, i numeri legati ai biglietti venduti per il settore ospiti dello stadio Penzo siano per la prima volta in stagione davvero alti (l’apice in questo campionato si era toccato alla terza giornata a Bergamo, con poco meno di 400 tifosi, mentre tra Roma, Genova e Udine il dato si era attestato tra le 100 e le 300 presenze al massimo): il sold-out dei 750 tagliandi messi in vendita dal Venezia lunedì è stato infatti raggiunto giovedì. L’ultima gara lontano dal Franchi che aveva avuto un numero così elevato di sostenitori della Fiorentina al seguito era stata quella a Genova del 16 febbraio 2020, quando la squadra di Iachini si impose 5-1 sulla Sampdoria davanti a 925 spettatori di fede gigliata: altri tempi, quando il distanziamento sociale non esisteva e il coronavirus era solo uno spettro lontano.