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ACF DA RAMADANI: CONTATTO PER ITALIANO O COINCIDENZA?

di Andrea Giannattasio

Se quello di oggi avvenuto al Four Seasons di Firenze tra Fali Ramadani e la Fiorentina è stato un incontro decisivo per il futuro di Vincenzo Italiano non è ancora dato saperlo. Forse no, visto che in meno di un’ora seduti a un tavolino è difficile gettare le basi di una programmazione futura che possa portare, nella migliore delle ipotesi, anche a un rinnovo di contratto. Sta di fatto che, dopo la cortina di voci che si è alzata sul futuro del tecnico (alla luce della scoperta della clausola rescissoria del valore di 10 milioni sul suo contratto), fa sicuramente notizia che ci sia stato un incrocio (più o meno casuale) tra il potente manager che da qualche mese gestisce la procura del tecnico e la dirigenza viola, nelle figure di Joe Barone e Daniele Pradè (notizia rilanciata da Fiorentinanews). 

Solo incontri commerciali
Sul tema in realtà il club ha voluto fare chiarezza subito, precisando che la presenza nel lussuoso hotel di Borgo Pinti era dovuta solo ad incontri commerciali già in programma da tempo e che quello con Ramadani (in città per altri appuntamenti) è stato solo un saluto che niente ha a che vedere con la situazione legata ad Italiano, con il quale ogni discorso inerente al futuro verrà discusso solo al termine della stagione. Un aspetto, quello della pianificazione per i mesi prossimi, che anche nella giornata di oggi Italiano ha scelto di ribadire ai canali ufficiali della Fiorentina, in assenza della classica conferenza stampa di vigilia: “La proprietà e il direttore sono stati chiari: terminiamo alla grande questo campionato” ha detto il tecnico, “di tempo per programmare e parlare di futuro ce n'è".

Appuntamento a fine stagione
Tutto rimandato a fine maggio dunque, anche se fa ovviamente notizia che il rapido saluto andato in scena oggi tra Ramadani e i due uomini-mercato viola sia avvenuto a poche ore dalle notizie arrivate da Napoli, con il club azzurro che, in sostituzione di Spalletti, starebbe valutando proprio l’identikit di Italiano, legato alla Fiorentina con un contratto fino al 2023 con opzione fino all’anno successivo da esercitare entro i primi quindici giorni dalla fine del prossimo campionato. Adesso, però, la testa è rivolta solo ed esclusivamente al campo: le cinque finali che Biraghi e compagni hanno davanti, del resto, saranno quantomai importanti per dare un indirizzo preciso al futuro tecnico della squadra.