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ANTIPASTO MILANESE

di Andrea Giannattasio

Ora si comincia a fare sul serio. Davvero. Inizia questa sera alle 18:15 il tour de force più difficile che la gestione Montella abbia mai vissuto in questi tre anni. Un ciclo di partite che durerà 22 giorni e che vedrà la Fiorentina scendere in campo ben sette volte, praticamente una gara ogni tre giorni. Una muraglia sulla carta difficile da sormontare (vista e considerata la caratura degli avversari in ballo) ma che i viola hanno intenzione di superare nel miglior modo possibile. Proseguendo, cioè, il cammino della Coppa Italia (Andrea Della Valle è stato chiaro: vuole ancora una finale e sogna la rivincita col Napoli), il percorso in Europa League (l'attuale Roma non impaurisce affatto il gruppo di Montella) ma soprattutto la rincorsa verso il terzo posto, il traguardo al momento forse più difficile ma che proprio stasera vivrà una tappa fondamentale. Il palcoscenico sarà quello di San Siro, un catino dove i viola non vincono da quasi 15 anni e che nelle ultime tredici partite ha regalato ai viola altrettante delusioni: addirittura, per la precisione, appena 8 gol segnati e ben 28 subiti. 

Numeri inquietanti per una squadra che però quest'anno si presenterà alla Scala del calcio forte di un successo europeo che ha restituito entusiasmo e linfa ad una squadra ed una città, che oggi sognano concretamente il colpaccio sull'Inter. L'ostacolo di questa sera però, come detto, sarà soltanto il primo di sette tappe cruciali che segneranno in un modo o nell'altro la stagione viola. Sette appuntamenti di vitale importanza che disegnaranno in un modo o nell'altro il destino della Fiorentina, che non ha intenzione di arretrare di un solo centimetro in tutte le competizioni che la vedono protagonista. I numeri collezionati fino ad oggi dalla truppa viola danno ragione alle scelte tattiche di Montella ma soprattutto alle decisioni operate in ambito mercato, dove a ridosso di gennaio le iniziali titubanze si sono ben presto trasformati in applausi scrocianti. Ed è proprio per questo motivo che Firenze in questo marzo sulla carta "da incubo" guarda con sostanziale ottimismo al ciclo di ferro che la sua squadra vivrà nei prossimi giorni. Inter, Juve, Lazio, Roma e Milan: il piatto forte sta per essere servito e la sfida di questa sera al Meazza sarà solo l'antipasto.