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ASPETTANDO LA 10

di Niccolò Santi

Durante la conferenza stampa fiume tenuta, per via telematica, da Rocco Commisso ieri pomeriggio in occasione del suo anniversario dall'acquisizione del club viola, l'imprenditore italoamericano ha avuto modo di parlare anche del primo potenziale fuoriclasse che la sua gestione, seppure acerba, ha dimostrato di saper valorizzare nel migliore dei modi. Ovverosia Gaetano Castrovilli, la rivelazione di Minervino Murge.

Il tycoon, che più e più volte ha manifestato la propria stima nei confronti del classe '97, ha voluto sottolineare il suo desiderio di veder giocare Castrovilli al più presto con la maglia che a suo tempo fu di Giancarlo Antognoni, la prestigiosa numero 10. E anche il talento pugliese non ha mai fatto mistero di sognare, fin da bambino, proprio di poter indossare in un club professionistico una cifra così importante e ambita.

Una (re)investitura non da poco quella di Commisso, con un però da non sottovalutare, specie di questi tempi. Il presidente della Fiorentina si è infatti premurato di chiarire come, affinché quanto detto possa avvenire, il giocatore debba confermare la volontà di non considerare un addio a Firenze almeno in tempi brevi: "Basta che non mi deluda", ha dichiarato il leader della Mediacom. Il resto, appunto, spetta a Castro.