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CHIESA, IL FUTURO È UN REBUS: IN ARRIVO UN NUOVO AGENTE?

di Alessio Del Lungo

La Fiorentina riaprirà il proprio centro sportivo per le sedute di allenamenti individuali a partire da venerdì, ma in casa viola a tenere banco, come spesso accade, è il futuro di Federico Chiesa. Se per quanto riguarda Castrovilli il presidente Rocco Commisso ha fugato ogni dubbio sulla sua permanenza, per l'altro classe '97 ha usato parole nelle quali regna l'incertezza. La scorsa estate il patron italo-americano si è più volte opposto in maniera perentoria ad una sua cessione sia per il valore del ragazzo, sia perché non avrebbe mai voluto presentarsi ai suoi nuovi tifosi con la perdita del giocatore più rappresentativo.

Quale sarà la sua prossima squadra è ancora un rebus tutto da risolvere, ma probabilmente alcune decisioni passeranno dalla scelta del suo prossimo procuratore. Il regolamento degli agenti sportivi ha infatti subito delle importanti modifiche, dopo una lunga battaglia fatta dalle associazioni di categoria dei procuratori, che vanno sicuramente a coinvolgere e riguardare molto da vicino il giovane calciatore della Fiorentina. Il testo dell'articolo 2.5 del regolamento federale è infatti molto chiaro: "L’esercizio dell’attività di Agente Sportivo da parte di soggetti non iscritti al Registro Nazionale degli Agenti Sportivi, fatte salve le competenze professionali riconosciute per legge, è causa di nullità dei contratti di cui ai punti i) e ii) delle Disposizioni preliminari". Vengono poi fornite delucidazioni sulle due disposizioni a cui si fa riferimento: "i) conclusione, della risoluzione o del rinnovo di un contratto di prestazione sportiva professionistica; ii) della conclusione di un contratto di trasferimento di una prestazione sportiva professionistica".

Questo comporterebbe che il padre, Enrico Chiesa, da sempre colui che gestisce e si occupa delle trattative che riguardano il figlio, potrebbe affidare la procura di Federico ad un agente vero e proprio a meno che il giocatore non decida di rappresentarsi da solo. Non potranno dunque esserci più colloqui, come recita il regolamento, durante la sessione di calciomercato tra Enrico Chiesa e Rocco Commisso relativi al contratto sportivo del ragazzo e lo stesso discorso vale per eventuali dialoghi sul medesimo argomento con altre società, pena l'annullamento dei contratti se tale avvenimento dovesse essere documentato. La scelta diventa dunque un tema centrale perché è noto come ogni procuratore abbia rapporti migliori con un club piuttosto che con un altro: a parte la permanenza che resta una possibilità, Inter e Juventus restano alla finestra. In passato in tanti avevano provato ad aggiudicarsi il classe '97, da Raiola a Bozzo, passando per la suggestione Totti, spuntato fuori qualche tempo fa e poi smentito, Pastorello. Chissà che questa non sia veramente l'occasione giusta.