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CIAO EGISTO

di Tommaso Loreto

Era nato a Lastra a Signa, a un passo da Firenze, Egisto Pandolfini. Tra qualche settimana, il 17 febbraio, avrebbe spento 93 candeline, esattamente come la Fiorentina che ha sempre portato nel cuore. Con lui se ne va un altro pezzo di storia del club viola, un uomo che a quei colori aveva dato moltissimo. Prima da giocatore, poi da dirigente, portando fior di campioni alla Fiorentina che tanto amava.

Cresciuto nelle giovanili viola Pandolfini ci mise un po' a farsi notare. Inizialmente finì a Empoli, poi a Ferrara con la maglia della Spal. Fu in Serie B, con 20 gol in 31 presenze, che a Firenze si accorsero di essersi lasciati sfuggire un talento. All'epoca, era la fine degli anni '40, il club viola sborsò molto per riaverlo. In viola giocò 4 stagioni, arrivando alla Nazionale e giocando con i futuri campioni d'Italia come Cervato, Magnini, Chiappella e Rosetta. Indosserà di nuovo le maglie di Empoli e Spal, oltre a Roma e Inter. 

Dopo una carriera da allenatore delle giovanili Pandolfini si affermerà come dirigente e scopritore di talenti, fu lui per esempio a portare a Firenze De Sisti. Da oggi nel firmamento viola c'è una stella in più, quella di un uomo che ha amato alla follia Firenze, la Fiorentina e i suoi colori. Ciao Egisto.