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CON IL PIEDE GIUSTO, SBAVATURE A PARTE

di Luciana Magistrato

Europa bagnata, Europa fortunata, almeno per stasera. Il 2-1 lascia l'amaro in bocca per una qualificazione lasciata troppo aperta e difficile da mantenere pensando alla bolgia dantesca minacciata in Olanda dal tecnico del Twente, Jans. Ma stasera la Fiorentina doveva vincere e l'ha fatto. Per partire con il piede giusto, per dare un senso ai sacrifici che la squadra sta facendo e dovrà ancora fare con tante partite così ravvicinate e, almeno in questo caso, che assorbono tante energie fisiche e mentali. Non vincere dopo un primo tempo fantastico sarebbe stata una beffa e una mazzata per il morale perciò la Fiorentina deve prendere il lato positivo di questa partita: 45 minuti piacevoli in cui ha costruito la vittoria, difesa un po' a denti stretti nella ripresa.

Il lato negativo è proprio una cattiva gestione della gara con i ritmi e la concentrazione che cala nella ripresa, rischiando di compromettere tutto, come poteva accadere già con la Cremonese. Cali che compromettono tutto al primo pallone concesso agli avversari. Anche Italiano è rassegnato: una palla concessa, un gol, con gli avversari che poi prendono coraggio. Mentre la Fiorentina fatica ancora a concretizzare la mole di occasioni create. E con i cambi che non hanno inciso, anzi, a dirla tutta il gol è arrivato proprio dopo i primi cambi. Tra una settimana i viola avranno un compito diffiicile in Olanda, difendere questo prezioso vantaggio, senza paura, correggendo il più possibile le defaillances viste ieri sera e non facendo giocare il Twente così come fatto nel primo tempo. Crederci è obbligatorio, nonostante l'insidia del derby con l'Empoli al Castellani di mezzo.