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CON O SENZA IL COLTELLO TRA I DENTI?

di Tommaso Loreto

Sì, d'accordo, è chiaro che qualche scommessa del mercato estivo per il momento non sta pagando. Ed è altrettanto evidente come il tecnico abbia avuto le sue difficoltà a plasmare un gruppo che in verità aveva cominciato molto bene la stagione. Infine nessuno nega che l'infortunio di Ribery dopo le tre giornate di squalifica rappresenti un discreto scherzo del destino, ma in questo momento la Fiorentina è di fronte a un bivio e per una volta sono soprattutto i giocatori gli unici che possono cambiare questa situazione. 

Tra attenuanti e imprevisti era forse inevitabile che la stagione della Fiorentina prendesse una china come minimo difficoltosa, ma tra le pieghe delle ultime 4 sconfitte consecutive c'è anche di più. C'è una squadra che da Cagliari in poi ha mollato non appena gli avversari spingevano, e che se da un lato in Sardegna ha probabilmente pagato un tasso qualitativo diverso contro squadre come Verona, Lecce e Torino poteva e doveva spedire ben altri messaggi. 

Lo scollamento generale respirato negli ultimi 360 minuti, quasi che il gruppo non fosse tale, è una macchia da allontanare anche al cospetto di big come Inter e Roma. In fondo la Fiorentina è già passata indenne da sfide a Napoli, Juve o Atalanta. Magari con un atteggiamento diverso anche nel modo di stare in campo, con più rabbia, con più grinta, con più voglia. Se la settimana che si va concludendo deve per forza aver spronato Montella, lo stesso c'è da augurarsi sia avvenuto ad ogni singolo elemento. Ci sono due gare nel giro di cinque giorni per dimostrare che questa squadra sa anche ringhiare e non solo intimorirsi.