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CONTRO LA LAZIO L'IMPRESA È POSSIBILE: ECCO PERCHÉ

di Alessio Del Lungo

La sconfitta di ieri della Lazio contro l'Atalanta per 3-2 ha esaltato ancora una volta le qualità dei bergamaschi a non mollare mai, ma al tempo stesso ha evidenziato anche tutti i difetti dei biancocelesti, rimasti magari celati nei mesi passati quando Inzaghi riusciva a motivare e far giocare ai suoi un calcio davvero bello con tanta qualità e tanta corsa. Il primo tempo della squadra seconda in classifica è stato un inno allo spettacolo con verticalizzazioni, ripartenze veloci, ma soprattutto una fame ed una voglia di vincere che hanno fatto davvero la differenza. I secondi 45 minuti invece hanno mostrato una squadra che sembrava essere l'opposto di quello vista nella prima frazione di gioco, lenta, poco incisiva ed anche molto molto stanca e sulle gambe.

La Fiorentina non è certo nel suo momento migliore perché contro il Brescia chi ha visto la partita ha sicuramente notato una squadra che ha fatto fatica, soprattutto in avvio, a proporre il suo gioco perché c'era davvero poco movimento senza palla e, tutte le occasioni che sono state create dai viola, sono nate da un'iniziativa individuale di Castrovilli, di Ribery  o a qualche spunto di Chiesa e Vlahovic. Iachini dovrà rinunciare allo stesso Chiesa ed anche a Caceres per la gara con la Lazio, ma l'impresa resta possibile anche perché i valori cambiano giocando partite così ravvicinate ed il club di Commisso ha avuto ben due giorni di riposo in più a disposizione.

L'importanza di questa sfida per la Fiorentina è sotto gli occhi di tutti: raggiunta in classifica dal Torino, ha solo 6 punti di vantaggio sul Lecce 18° che andrà a giocare all'Allianz Stadium con la Juventus e questa può essere davvero una volta per tutte l'occasione di chiudere il discorso salvezza in maniera perentoria allungando in graduatoria sui più immediati inseguitori. Iachini, i tifosi, ma soprattutto Rocco Commisso, vorrebbero che i viola si salvassero per meriti propri e non per demeriti altrui e per mancanza di risultati da parte degli avversari. La panchina dell'ex Empoli è sempre più a rischio, tutto l'ambiente è chiamato ad un riscatto che potrebbe sancire la fine di un incubo. Il tempo darà le sue risposte, intanto i nomi dei possibili sostituti di Iachini continuano ad incombere ed a gravare su di lui.