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CORONAVIRUS, Non solo calcio: tutte le ultime news

di Redazione FV

In questo periodo, di emergenza a causa del Coronavirus, ecco le principali notizie extracalcistiche delle ultime ore.

RUGBY: In Nuova Zelanda il rugby è pronto a ripartire, anche se a porte chiuse e con una competizione ridotta rispetto al solito. La Federazione del paese oceanico ha infatti deciso di ideare il Super Rugby Aotearoa, un mini campionato in cui parteciperanno cinque squadre del Super Rugby – la competizione che vede impegnate le squadre dell'emisfero australe (Australia, Sudafrica, Argentina e appunto Nuova Zelanda) oltre al Giappone – che attualmente è fermo vista l'impossibilità di trasferte intercontinentali. Il torneo si disputerà, a porte chiuse, da metà giugno a metà luglio e sarà seguito con molta attenzione dall'Europa per capire se si potrà sulla falsariga ripartire con le competizioni nazionali (Premiership inglese e top 14 francese su tutte) e con quella continentale del Guinness Pro 14 magari con una serie di derby nazionali per decidere le semifinaliste che potrebbero giocarsi il titolo in agosto quando, ci si augura, l'emergenza sarà alle spalle.

BASKET: Luca Baraldi, ad della Virtus Bologna di basket, è intervenuto in diretta ai microfoni di TMW Radio: "Il basket italiano, proprio perché tra i primi movimenti ad aver correttamente deciso di fermarsi, sta vivendo riunioni formali e informali delle società per capire come rivisitare i format e lo sport per coinvolgere sempre più appassionato. Già il segnale di aver determinato le date di partenza della nuova stagione è chiaro e forte, si partirà a fine settembre, con la Supercoppa italiana a fine agosto. Si crea una nuova armonia, ma anche elevata competitività già dal pre-campionato. Il basket non può esistere senza pubblico, per una questione anche tecnica: il palazzetto vuoto sarebbe un silenzio assordante e condizionerebbe anche il gesto sportivo. Poi, abbiamo già tolto metà campionato ai tifosi del basket, e le squadre non hanno possibilità di incassare grosse cifre dai diritti tv: le principali fonti d'incasso sono biglietteria e sponsor. Già questi ultimi, con un PIL a -10%, avranno i loro problemi, poi se si parte anche senza pubblico è impossibile creare sostenibilità. Noi e la Fortitudo, la città di Bologna, tra l'altro rappresenta il 30% degli incassi. Iniziare con il distanziamento e vendendo meno biglietti non lo vedo fattibile: non abbiamo stadi enormi, ma palazzetti che non possiamo riempire solo al 30-40%, non sarebbe giusto neanche per gli appassionati".