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DA UDINE A MILANO: IL DOSSIER CHE FA INFURIARE FIRENZE. I VIOLA STANNO ANTIPATICI?

di Andrea Giannattasio

Una pioggia di episodi contrari, uno dietro l'altro. E questo tanto sul campo quanto all'interno delle stanze dei bottoni, dove le proposte della Fiorentina - spesso in netto contrasto con un sistema calcio ormai avariato - sono state quasi sempre ostacolate (non ultima, dopo la lotta contro gli ingressi dei fondi in Serie A e le riforme legate al mondo dei procuratori, la battaglia contro la rateizzazione dei versamenti fiscali). Del resto, quando c’è stata la necessità di sottolineare storture e difetti nel mondo del calcio, il club di Commisso non si è tirato mai indietro. Pagando, forse, anche indirettamente lo scotto al momento degli appuntamenti sul terreno di gioco. Logico, dunque che dopo la direzione arbitrale di ieri in Milan-Fiorentina certi interrogativi nascano quasi spontanei e portino a pensare che, a lungo andare, l'atteggiamento della società viola possa essere diventato antipatico ai piani alti del mondo del calcio.

Ma al di là delle questioni più specificamente politiche (sulle quali, per la verità, la Fiorentina ha anche portato a termine alcuni dei suoi obiettivi, dall'elezione del presidente della Lega di A Casini alla cessione dei diritti tv a Danz fino all'apertura di un ufficio nel cuore di Manhattan da parte della stessa Lega), sono state le topiche arbitrali a prendersi la pessima copertina di questa prima parte di campionato in casa viola. In particolare sono almeno quattro le partite finite nel mirino di Firenze che hanno in parte condizionato la classifica di Biraghi e compagni, costretti ad andare alla sosta per il Mondiale a -8 punti dalla zona-Europa. Dal presunto fallo di Deulofeu a Udine su Lorenzo Venuti (scelta, questa, davvero border-line) fino alla gomitata di Kasius su Martinez Quarta in occasione del secondo gol del Bologna nel derby del Dall'Ara, gli errori arbitrali hanno iniziato a pesare fin da subito.

L'apice, però, lo si è raggiunto nelle ultime tre settimane nei due appuntamenti contro le milanesi: si comincia dalla gara con l'Inter, dove l'arbitro Valeri ha prima ignorato un solare cartellino rosso all'indirizzo del terzino nerazzurro Dimarco nel momento in cui, con l'ausilio del Var, ha assegnato il calcio di rigore alla Fiorentina mentre poi nel finale di gara ha giudicato regolare un contatto piuttosto ruvido tra Dzeko e Milenkovic nell'azione che poi ha portato alla rete all'ultimo minuto di recupero di Mkhitaryan. Si prosegue quindi con la doppia topica firmata ieri da Sozza (nella foto), che prima non ha decretato una massima punizione per i viola dopo un contatto tra Tomori e Ikoné (nell'occasione non è stato neppure aiutato dal Var) mentre poi in pieno recupero ha ritenuto pulito un intervento di Rebic su Terracciano in uscita. Pura cronaca. Che però fa tanto pensare.

Il "dossier" arbitrale di Firenze:

4a Giornata: Udinese-Fiorentina 1-0
- Fallo di Deulofeu su Venuti in occasione del gol dell’Udinese di Beto
 
6a Giornata: Bologna-Fiorentina 2-1
- Fallo di Kasius su Martinez Quarta in occasione del secondo gol del Bologna di Arnautovic
 
11a Giornata: Fiorentina-Inter 3-4
- Mancata espulsione di Dimarco per il fallo su Bonaventura in occasione del rigore per la Fiorentina  
- Fallo di Dzeko su Milenkovic in occasione del quarto gol dell’Inter di Mkhitaryan
 
15a Giornata: Milan-Fiorentina 2-1
- Fallo di Tomori su Ikonè, rigore non assegnato alla Fiorentina
- Fallo di Rebic su Duncan e, successivamente, su Terracciano in occasione del secondo gol del Milan (autorete di Milenkovic)