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DI TAGLIO IN TAGLIO. E LA FIORENTINA?

di Andrea Giannattasio

Prima la Juve, poi l’Inter. Ben presto però sarà tempo di sapere cosa ne penseranno le altre diciotto squadre del campionato di Serie A di ciò che riguarda la sospensione degli stipendi dei calciatori per il mese di marzo e dei successivi tre, come ha proposto la Lega in una riunione fiume che tuttavia non ha portato a nulla di concreto. La sensazione è che il faccia a faccia (in call conference) di ieri, definito cordiale e interlocutorio, sia solo un primo timido passo per provare a sbrogliare una matassa molto intricata, all’interno della quale ci sono tante correnti opposte. Il punto di vista dell’AIC, ribadito anche oggi, del resto non lascia troppo spazio ad interpretazioni: il presidente Damiano Tommasi ha infatti fatto sapere che la proposta dell’Assocalciatori si limita al congelamento di una sola mensilità, quella di aprile. Per il resto, ad ora, non se ne parla. 

La Fiorentina fino questo momento non ha fatto sapere nulla in maniera esplica sul tema, se non alcune dichiarazioni di Pezzella pochi giorni fa al Corriere Fiorentino (“È un tema delicato. Credo che la decisione debba essere collettiva”) e del presidente Commisso a RaiGrParlamento poche ore dopo, dove il patron ha elogiato la mossa spontanea della Juventus, la prima a prendere una precisa posizione sull’argomento (“È stata una buona iniziativa” ha detto il numero uno di Mediacom). Che nel contempo ha sottolineato un aspetto fondamentale per ciò che riguarda le finanze viola: la Fiorentina infatti, conti alla mano, è un club con una solidità importante e questo, in particolare, grazie all’apporto dell’azienda di famiglia del tycoon negli Stai Uniti, che permetterà alla società di Viale Fanti di non risentire troppo della crisi economica che, gioco forza, investirà tutto il mondo dopo il lockdown per il coronavirus. Pianeta calcio compreso.

Sul tema dunque la Fiorentina ancora non si è esposta ma la sensazione è che, quando arriverà il momento, Commisso non voglia andare al muro contro muro con le altre società. Ecco perché non è escluso che nelle prossime ore la Fiorentina possa prendere una decisione, con buona probabilità allineata a quella delle due big di Serie A che si sono già esposte sul taglio degli stipendi.