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È LUI IL VALORE AGGIUNTO E SI MERITA QUESTO PREMIO

di Sonia Anichini

Ho trovato un’uniformità di giudizi sulla partita della Fiorentina contro il Torino che penso di avere sentito poche volte. Siccome siamo un popolo di criticoni, e non ci facciamo mancare mai qualche frecciatina a quello o quell’altro, possiamo dire stavolta, senza dubbio di essere smentiti, che quello di Italiano è stato il turn over più apprezzato e auspicato di sempre. Era meglio se giocava tizio, preferivo caio, sono dilemmi che ieri non si è posto nessuno perché era ovvio, e necessario, far riposare i titolari in vista della finale di Coppa Italia che giocheremo mercoledì.

È giusto quello che abbiamo visto anche se qualcuno ci ha fatto incavolare anche in questa gara e mi riferisco a Igor che si è addormentato sul gol di Sanabria confermando un’involuzione che non può piacerci, non mi hanno esaltato gli esterni sia quelli partiti titolari che i sostituti ma nel complesso è arrivato un pareggio, quasi da pronostico, che in questo momento non è disprezzabile…ed ha pure segnato Jovic che è entrato a inizio secondo tempo.

Kouamè ha confezionato un assist al bacio e il serbo ha incornato nella porta granata anche se poi ha fatto perdere le sue tracce ma la pagnotta ieri se l’è guadagnata anche se resta deficitario il suo contributo globale in quest’annata. Non penso che questo gol cambierà le sorti delle gerarchie negli incontri importanti che dobbiamo affrontare e Jovic resterà la riserva di Cabral ma salta all’occhio come pure il Toro disponga di un centravanti da doppia cifra, quel Sanabria che credo sia arrivato a 12 reti. Argomento che al triplice fischio finale dell’anno spero venga affrontato da chi di dovere.

La partita di ieri portava il numero 100 sulle spalle, come le presenze sulla panchina viola del nostro tecnico e credo sia più che giusto tributargli un grande applauso per quello che è riuscito ad ottenere anche in questo suo secondo anno in viola. Al primo abbiamo agguantato l’accesso alla Conference League e adesso ci apprestiamo a giocarne la finale, dopo quella contro l’Inter per la Coppa Italia: due finali sono un premio eccellente per il suo lavoro. Ci sono stati momenti di difficoltà, qualche mugugno sul suo conto e sulle sue scelte, ma penso che la maggior parte dei tifosi viola sapesse, e sa, che in questa Fiorentina è lui il valore aggiunto. Pure a Torino, con una squadra completamente rimaneggiata, i suoi ragazzi hanno fatto il possibile visto che, come ha detto il Mister, “questi 11 non avevano giocato insieme nemmeno nelle partitelle”. I suoi insegnamenti valgono per tutti, poi la differenza la fa la caratura del giocatore e amerei molto vedere Italiano lavorare con un gruppo un "pochino" più forte.

Intanto spero che lavori tanto e bene in questi tre giorni che ci separano dalla finale di Roma dove, chiaramente, scenderanno in campo i ragazzi che ieri si sono riposati perché l’impegno sarà importante. Non penso ci si possa crogiolare sulla convinzione che agli interisti interessi solo la Champions e poco l’impegno di C.I. perché gli stessi nerazzurri hanno effettuato un sostanzioso turn over nella gara contro il Napoli.

Intanto oggi la squadra effettuerà gli allenamenti a porte aperte e la tifoseria potrà riversare sul gruppo viola tutto l’affetto possibile, tutta l’energia necessaria, tutta la vicinanza fondamentale ad affrontare l’impresa di mercoledì.

La Signora in viola