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ECCO IL TWENTE: ANALISI DELL’ULTIMO OSTACOLO PER L’EUROPA

di Alessandro Di Nardo

Mancano poco più di 24 ore prima che il Franchi torni ad ospitare una partita europea: a 2002 giorni di distanza da quel match di Europa League giocato contro il Borussia Moenchengladbach del febbraio 2017 lo stadio della Fiorentina riapre i battenti ad un avversario internazionale, il Twente di Ron Jans. Cerchiamo quindi di capire qualcosa di più sui rossi di Enschede, l’ultimo ostacolo tra i viola e la qualificazione ai gironi di Conference League.

Il Twente era una delle squadre più blasonate del gruppo di seconda fascia di Conference. Ultimo club a rompere il dominio delle tre big d’Olanda (Ajax, PSV, Feyenoord) con la vittoria del campionato nel 2010, i cavalli rampanti dei Paesi Bassi vantano tradizione europea ed un vivaio di prim’ordine a livello internazionale. Negli ultimi anni le fortune del club sono state alterne, con una vicissitudine giudiziaria nel 2016 (causata da alcune irregolarità commesse dalla società) che prima ha messo a rischio la permanenza in Eredivisie e poi ha condizionato economicamente la stagione successiva, in cui il Twente (col mercato bloccato dalla federazione) è retrocesso in Eerste Divisie.

La rinascita del club è coincisa con l’arrivo di Ron Jans, santone della panchina olandese, al Twente dal 2020 e con un conto aperto con la Fiorentina. Lui stesso ha ricordato qualche giorno fa l’incrocio coi viola nel 2007: allora la competizione si chiamava ancora Coppa Uefa e in un doppio confronto col suo Groningen la squadra allenata da Cesare Prandelli ebbe la meglio ai rigori (dopo un doppio pari tra andata e ritorno). Jans negli ultimi due anni ha costruito una squadra solida, poggiata su un 4-2-3-1 a trazione offensiva ma che ha trovato nell’ultima stagione una quadratura difensiva che ha fatto del Twente la terza miglior difesa d’Olanda, caratteristica che ha permesso ai reds di tornare in Europa dopo sette anni. Il Twente arriva al meglio al playoff contro la Fiorentina: la compagine di Jans ha eliminato nel turno precedente il Cukaricki in una doppia sfida senza storia (vittoria 3-1 all’andata a Belgrado e altro successo in Olanda per 4-1). Il filotto di successi si allunga se contiamo le vittorie convincenti in amichevole contro Schalke e Bologna ed i 6 punti nelle prime due partite di Eredivisie.

Nell’incontro di domenica contro il Fortuna Sittard (vittoria per 3-0 del Twente) ad aprire il conto è stato Ricky van Wolfswinkel, stella della squadra ed attaccante olandese con un passato importante europeo al Basilea (24 reti tra Conference, Europa League e Champions). Un altro giocatore decisamente in palla in questo momento sembra Virgil Misidjan, esterno sinistro classe ’93 dotato di rapidità e grande facilità di calcio con entrambi i piedi, come dimostra il gran gol di destro dal limite con cui ha punito il Sittard tre giorni fa In prospettiva, il giocatore più interessante è il greco Christos Tzolis, quello che con Misdjan dovrebbe essere l'altro esterno del pacchetto dei trequartisti, classe 2002 in prestito dal Norwich considerato un vero e proprio crack in patria. Da capire in vista di domani se ci sarà Ramiz Zerrouki, centrocampista algerino uscito malconcio dal match di domenica. Questo l'unico acciacco nella rosa di Jans. Un fattore che sarà da tenere d’occhio è infine il De Grolsch Veste di Enschede, un catino da 30.000 spettatori da tutto esaurito fisso che sarà certamente infuocato anche per la gara di ritorno, in programma il 25 agosto.