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ERRORI IMPERDONABILI E IACHINI... CI METTE IL CARICO!

di Sonia Anichini

Capisco l’affetto che Commisso prova per i suoi calciatori, il suo sentirsi loro padre è commovente ma ciò non toglie che quando le cose si mettono male ogni genitore ha il dovere di farsi intendere e non posso pensare che vada tutto bene così, perché non va tutto bene se si esclude il fatto che il Benevento ha perso. La voce va alzata e anche forte perché non è possibile vedere quello che è successo ieri a Bologna dove, in vantaggio per tre volte, ci siamo fatti recuperare altrettante volte per un rotondo 3-3. Già di per sé la cosa fa innervosire, se poi ci mettiamo che abbiamo preso una tripletta da Palacio, che ha la veneranda età di oltre 39 anni e non segnava da molti mesi, che è stato però egregiamente supportato negli assist da una creatura di 20 anni di nome Vignato. Ora, ho abbiamo sottovalutato “il vecchio e il bambino” o siamo veramente distratti, per non dire cose più pesanti.

Se penso che Iachini è considerato un difensivista mi viene da piangere e i 57 gol che abbiamo subito sono la cartina di tornasole della leggerezza del reparto difensivo. Se prendiamo tre gol in fotocopia di chi è la colpa? Pare brutto dirlo, ma Pezzella e Milenkovic sono sempre più spesso la causa dei gol che subiamo e il loro atteggiamento è sempre più spesso causa dei nostri giramenti di scatole. Tutto sembrano tranne che preoccupati di quello che succede in campo, delle sorti della Fiorentina e della dignità che dovrebbero avere vestendo una maglia che NOI amiamo tanto. Spero con tutto il cuore che se ne vadano perché lottare con uomini non all’altezza è sconsolante e ritengo ancora più imbarazzante che l’argentino porti la fascia di capitano, mi disturba, non posso farci niente. Resto inoltre basita all’idea che Quarta debba sembra subentrare dalla panchina da quando è tornato Beppe e si dia fiducia a chi non mi pare la meriti del tutto. Ognuno ha i suoi pupilli, i suoi uomini preferiti ma se i risultati dicono altro, prova a correggere il tiro e mai smetteremo di ringraziare Prandelli di averci consegnato un Vlahovic goleador nel quale molti non credevano, incluso l’attuale Mister.

Se senti poi le parole a fine gara, capisci che bisogna votarci a qualche santo per arrivare alla salvezza perché Iachini ci mette il carico e mi sconvolge con: “ci eravamo preparati sui tagli del Bologna” ma forse alla lezione i nostri difensori non erano presenti, “stiamo lavorando per migliorare la difesa” e se aspettiamo ancora è finito il campionato, “dobbiamo continuare a voler vincere sempre”…SEMPRE? Vorrei ricordare che la Fiorentina non è riuscita in questo campionato a fare due vittorie consecutivamente e se Vlaho non ci sosteneva con i suoi 19 gol eravamo…non ci voglio pensare. Dopo queste gare e queste parole, rimpiango il silenzio stampa!

Devo dire che mi sarei aspettata al Dall’Ara una squadra col coltello tra i denti, un gruppo super concentrato dal ritiro che gli stessi calciatori avevano richiesto di anticipare ma che non ha sortito l’effetto desiderato né per intensità né per concentrazione, dando l’idea che non ci siano tante soluzioni a questa dannata storia. Non voglio gufare, ma penso che la Viola si salverà ma staremo con l’anima in pena fino alla fine nella speranza che sia veramente la fine di tutto lo scempio calcistico che abbiamo patito in questi anni.

Il ripulisti che tutti auspichiamo nei vari settori viola è un’esigenza pressante che cresce partita dopo partita e che speriamo venga recepito da Rocco Commisso perché così non si può andare avanti.

La Signora in viola