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EUREKA!

di Dimitri Conti

Un'antichissima esclamazione, attribuita ad Archimede non appena si accorse della scoperta del principio della spinta idrostatica. "Eureka!", strillò l'inventore, e probabilmente oggi pomeriggio, nella trasferta genovese della sua Fiorentina, gli avrà fatto eco anche Beppe Iachini. Non solo per i tre punti, comunque un gradito ritorno se visto dal lato di chi tifa, ma anche e soprattutto perché all'allenatore dei viola sono arrivate risposte direttamente dal reparto più sotto osservazione, l'attacco.

Dei cinque gol segnati dalla Fiorentina al Ferraris, ben quattro sono arrivati dalla coppia di attaccanti messa in campo dal 1', con una divisione perfettamente equivalente: due per Vlahovic, due per Chiesa. Non solo, perché l'altra rete rimasta fuori dal conteggio, l'autogol di Thorsby che ha indirizzato negativamente il pomeriggio dei suoi, è stato propiziato da un'iniziativa dell'attaccante serbo. Quattro e mezzo, in pratica.

E se sulle qualità di Chiesa, in senso assoluto, di fatto nessuno ha mai avuto dubbi, il popolo fiorentino sta cominciando pian piano ad apprezzare la forza, la generosità ed il fiuto del gol di Vlahovic, classe 2000 serbo arrivato con la nomea dell'Ibrahimovic serbo - suo idolo totale al pari di CR7, come da lui stesso ammesso - e adesso in ascesa non solo a parole, ma anche e soprattutto tramite i gol. Con la doppietta di oggi fanno già 6 gol in questa edizione della Serie A, e diventano 8 se si estende lo sguardo anche alla Coppa Italia. Senza troppi giri di parole: il miglior realizzatore in questo momento a Firenze. Insieme a... Federico Chiesa. Eureka!

Reti, ma anche carattere: il temperamento del 19enne serbo è uno degli aspetti che colpisce di più, e a far da esempio a queste parole c'è la questione dell'esultanza sotto la curva sampdoriana che ha fatto discutere nel post-partita. Vlahovic si è scusato, spiegando però che non era un gesto indirizzato ai blucerchiati, ma semplicemente il suo modo di esultare, imitando Depay. E ribadendo poi, in risposta a chi gli ha chiesto del rinnovo, la sua voglia di rimanere in viola. Parole che denotano anche una certa maturità, almeno davanti ai microfoni. Da questo ed altro ripartono le grandi speranze offensive della Fiorentina, e pazienza se ciò significherà un minore spazio di quanto si pensava per Patrick Cutrone, in teoria acquisto principe dell'inverno e relegato quest'oggi a novanta minuti di panchina. Gli esperimenti di Iachini, come fu per Archimede, stanno portando i primi risultati tangibili. E al Ferraris c'è chi giura di avergli sentito esclamare: "Ho trovato!". Eureka, appunto.