Fabbian continua a non convincere: a Verona l'ennesima chance sprecata
Impalpabile, probabilmente è questa la parola che meglio descrive la prestazione offerta da Giovanni Fabbian, alla sua seconda da titolare in campionato con la Fiorentina, sul campo del Verona. Appena 25 palloni toccati, pochissimi per un centrocampista, cinque palle perse, nessun passaggio chiave e nessun tiro in porta. Questo il quadro di una prova che fornisce la netta sensazione di un giocatore non inserito nel contesto Fiorentina.
Una prova poco consistente
A Verona Fabbian infatti aveva la possibilità, sostituendo un Brescianini non al 100%, di dare un segnale a Vanoli in primis, ma poi anche a se stesso, per dimostrare di poter essere un giocatore su cui fare affidamento. Quello invece che ha detto il campo è stato tutto il contrario. L’ex Bologna, arrivato a 605 minuti giocati in maglia viola da quando si è trasferito a Firenze nel corso del mercato di gennaio, continua a lasciare perplesso per la poca consistenza delle partite che disputa. Giocando da mezza ala non riesce né a fornire le sue qualità di giocatore di inserimento, né tanto meno ad essere coinvolto nel palleggio della squadra o nella fase di non possesso. Ecco perché il termine impalpabile quando si parla delle prestazioni di Fabbian risulta essere quello più azzeccato, perché hai proprio la sensazione di avere in campo un giocatore sconnesso dal resto della squadra e poco utile in quasi tutte le situazioni di gioco.
Un futuro legato alla salvezza
Il suo futuro nella Fiorentina è legato alla salvezza viola, visto che la formula con cui è arrivato a gennaio, quella del prestito, farà scattare l’obbligatorietà del riscatto in caso appunto di una permanenza in A del club gigliato (per una cifra totale di circa 15 milioni di euro). Certo è che se il suo trend in quanto a prestazioni dovesse continuare ad essere questo è normale che la società possa arrivare fare delle riflessioni in vista della prossima stagione a prescindere dall'obbligo di riscatto.