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FESTA, LACRIME E PLUSVALENZE: LA FINALE DEI VIOLA

di Andrea Giannattasio

Hanno vinto i più forti, com’era prevedibile alla vigilia. La Croazia dice addio al sogno mondiale nel modo forse peggiore, perché condannata da una serie di episodi tutti favorevoli alla Francia. Un goffo autogol di Mandzukic a inizio primo tempo (su una punizione generosa della Francia), un rigore regalato da Perisic agli avversari, un siluro a metà ripresa di Pogba e una magia di Mbappè con la complicità di Subasic hanno condannato la Nazionale di Dalic al ko, per la gioia della nutrita colonia della Fiorentina che questo pomeriggio ha seguito la partita nella hall dell’hotel “Dolce casa”, a Moena. Una speranza, quella dell’enclave transalpina della truppa Pioli (uno dei pochi che oggi tifava Croazia in seno alla Viola), che già era stata esternata oggi, quando a conclusione dell’allenamento di scarico Lafont, Dabo, Eysseric e tutti gli altri erano rientrati negli spogliatoi al grido di “Vive la France!”.

E adesso? Non resterà che il calciomercato. Dove la Fiorentina anche oggi ha avuto un occhio da spettatrice interessata nella finalissima di Mosca. Nessuna novità di rilievo sul fronte Pjaca, che ha chiuso il suo mondiale con all’arrivo appena 84’ giocati e nessun acuto: da domani in poi, Pantaleo Corvino proverà a fare sul serio, per capire se dopo l’ok trovato settimane fa con il giocatore riuscirà a ottenere un punto d’incontro anche con la Juventus (il contenzioso in ballo è il diritto/obbligo di riscatto). Infine Rebic: l’esterno di proprietà dell’Eintracht Francoforte (seppur ancora per poco) è stato uno dei migliori giocatori della Croazia in Russia, con sei presenze (tutte da titolare), 547’ in campo conditi da un gol. E una valutazione improvvisamente schizzata alle stelle (almeno 40 milioni) che nelle prossime settimane potrebbe fare le fortune della Fiorentina.

I viola, come noto, detengono sul giocatore una percentuale del 30% sulla plusvalenza che l’Eintracht otterrà in caso di futura rivendita del giocatore (pagato un anno fa dai tedeschi 2 milioni di euro). Ergo, se Rebic dovesse essere ceduto per una cifra simile a quella elencata, la Fiorentina potrebbe incamerare qualcosa come 11,5 milioni (ma il dato potrebbe salire se l’incasso dei tedeschi fosse superiore). Gioia, lacrime e... immancabili plusvalenze: è stata la strana finale in casa viola.