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FOLLIA SPORTIELLO, NON VA MEGLIO DRAGOWSKI, VERETOUT PROTAGONISTA

di Tommaso Loreto

SPORTIELLO – Difficile capire il perché dell'uscita su Immobile, poi ci mette sopra anche il liscio e infine la combina grossa toccando di mano e lasciando i suoi in dieci contro undici dopo appena sette minuti di gioco. Follia, 4

MILENKOVIC – Il tempo di scaldarsi poi è eccezionale nella chiusura su Immobile dopo l'assist di Felipe Anderson. E' invece sovrastato da Caceres per il gol del due a due. Soffre anche nella ripresa, 5,5

VITOR HUGO – Insieme a Pezzella stoppa Lucas Leiva in area di rigore senza peraltro causare rigore. Provvidenziale sul tiro di cross di Marusic anticipando Immobile in avvio di ripresa, concede il bis anche su Felipe Anderson. Resta il più sicuro della retroguardia, 6,5

PEZZELLA – Resta completamente sorpreso dall'uscita a vuoto di Sportiello e non riesce a farci niente. E' invece fondamentale quando aiuta Dragowski nel respingere sulla linea il tiro a botta sicura di De Vrij. Al di là del fuorigioco di Immobile non sembrava esserci il suo fallo sull'attaccante laziale. Si fa invece freddare da Luis Alberto in occasione del sorpasso laziale. Ammonito, salterà la trasferta con il Sassuolo. In affanno, 5,5

BIRAGHI – D'esperienza si prende il rigore che Veretout realizza per il due a zero viola. Bella anche la chiusura su Marusic sul finire del primo tempo. Qualche problema in più nella ripresa tanto è vero che proprio Marusic offre l'assist per il gol del 4-3 laziale. Tiene botta, 6

DABO – Inizialmente prova a mettere ordine e recuperare qualche pallone poi la gara va fuori da ogni logica e lui fatica. Non ha responsabilità dirette sul 2-2 ma in mischia potrebbe far di più. Quando nel secondo tempo mura Milinkovic Savic fa venire già lo stadio ma non è l'unico intervento degno di applausi, 6

VERETOUT – Subito dopo l'espulsione di Sportiello indovina un gran pallone per Chiesa che spara alto. Straordinaria, invece, la punizione che porta in vantaggio i suoi. La serata di grazia prosegue con il rigore del raddoppio. Dura l'entrata che gli costa il giallo a fine primo tempo. Comincia il secondo tempo e lui è ancora strabiliante con l'azione che vale il tre a due. Assoluto protagonista, 9

CHIESA – Avrebbe un buon pallone, dopo dieci minuti, che però spara alto sopra la traversa. Lanciato a rete, poco dopo, ha la meglio nel duello con Murgia. Le sue ripartenze spaccano in due la Lazio come capita al quarto d'ora della ripresa. Nervoso, nel finale, rimedia un giallo per proteste. Al solito ci mette l'anima, 6,5

EYSSERIC – Il tempo di osservare il primo rosso di Damato poi viene sostituito, s.v.

Dal 8'pt DRAGOWSKI – I primi due interventi non li deve effettuare perché lo aiutano moltissimo sia Pezzella che Milenkovic mentre la prima uscita è come minimo avventurosa. Sulla punizione di Luis Alberto, invece, resta immobile. Non va meglio sulla respinta dopo il colpo di testa di Caceres per il pareggio laziale. Va a finire che la prima parata è su Luiz Felipe in apertura di ripresa, ma dopo il tiro di Immobile fuori di niente si fa ancora beffare dalla lunga distanza sul tiro di Felipe Anderson. Può fare poco sul secondo gol di Luis Alberto, il quarto laziale, ma certo non comunica reattività nemmeno in questa circostanza. Ingresso shock, 4,5

GIL DIAS – Ci mette sacrificio nel primo tempo ma se il suo apporto è assai relativo. Ancora più impalpabile, se possibile, nel secondo tempo. Non pervenuto, 4,5

Dal 34'st SAPONARAs.v.

SIMEONE – Si vede poco fino al venticinquesimo circa quando sull'invito di Chiesa non trova il tempo per il tiro. Vorrebbe tirare il rigore che però spetta a Vertout poi segnerebbe anche, in apertura di secondo tempo, ma secondo l'arbitro è in off-side. Prima di uscire spreca un buon pallone non trovando l'assist per Chiesa e concludendo centralmente dopo una bella percussione. Annebbiato, 5,5

Dal 25'st FALCINELLI – Entra nel momento peggiore e l'impatto sulla gara è quello che è, 6

PIOLI – A sorpresa risparmia Benassi e prova a sorprendere la Lazio con un 4-2-3-1 offensivo ma dopo nemmeno dieci minuti è costretto a sostituire l'espulso Sportiello. La sua squadra resta comunque pericolosa con Chiesa che prima tira poi fa espellere Murgia. Ristabilita la parità numerica, sulla punizione di Veretout la Fiorentina passa in vantaggio. La partita è fuori da qualsiasi schema e ancora i suoi pungono con Biraghi che si procura il rigore realizzato da Veretout per un due a zero che dura un quarto d'ora circa, fino alla punizione di Luis Alberto. Da quel momento la squadra s'impaurisce e incassa il pari di Caceres. Dopo il gol capolavoro di Veretout, a inizio ripresa, richiama Simeone e mette dentro Falcinelli a metà secondo tempo ma l'uno-due firmato Anderson-Luis Alberto lo obbliga a inserire Saponara per lo spento Gil Dias. La stanchezza fisica e mentale, alla fine, hanno la meglio e i viola si ritrovano superati dall'Atalanta e agganciati dalla Sampdoria. In una serata folle, arbitrata in modo discutibile, lo spirito della squadra è apprezzabile ma gli errori sono troppi, 6