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GRUPPO ALLARGATO

di Tommaso Loreto

E' già di altissima quota la posizione che si è guadagnata la Fiorentina, anche perchè le sconfitte della Roma e il pari del Milan (in attesa del Napoli di scena a Udine) proiettano i viola addirittura a -1 dalla vetta occupata dall'Inter in arrivo domani al Franchi. Niente che debba pesare troppo, nè in termini di pressioni nè di aspettative, ma anche il segnale di un'inversione importante di rotta che oggi porta Italiano e i suoi ad affrontare un match che profuma di primo posto più o meno come capitò a Sousa, con una giornata di ritardo, nella famosa prima parte della stagione post Montella.

L'Inter campione d'Italia scenderà in campo in un Franchi ridotto nella capienza solo per motivi di pandemia, perché intanto squadra e ambiente volano sulle ali di un entusiasmo ritrovato che mancato esattamente dai tempi del portoghese, più o meno un lustro fa. La terza vittoria consecutiva, anche per com'è arrivata, conferma tutte le buone indicazioni dell'avvio sprint degli uomini di Italiano, sempre più gruppo e sempre più espressione dell'approccio del proprio tecnico, ma soprattutto testimonia una personalità crescente che ha scacciato i fantasmi e le paure delle ultime due stagioni.  

D'altronde la tappa di Genova è diventata in fretta il terzo indizio a prova di un'identità già costruita, di un'idea di gioco sviluppata dando un marchio persino battagliero alle partite dei viola. Quasi che lo spirito combattivo del presidente Commisso (ribadito ieri nei riferimenti ai conti e alla trasparenza dellle big di serie A e allo stesso Gasperini) si fosse trasmesso alla squadra anche e soprattutto grazie all'impatto di Italiano.

Un tecnico che nel giro delle prime 4 partite di campionato ha già sfruttato praticamente l'intera rosa, in 22 sono già scesi in campo, facendo giocare quasi tutti (all'appello mancano i soli NastasicTerzic, oltre al terzo portiere Rosati) e che più o meno da tutti ha già ricevuto risposte così sbalorditive che in vista di domani sera sono già in tanti coloro che si avvieranno al Franchi coltivando rinnovati sogni di gloria.