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“I TEMPI PER GLI ANNUNCI” E “OGNI GIOCATORE HA I SUOI”. GLI INDIZI DI BARONE SU DODÔ

di Dimitri Conti

“Ogni giocatore ha i suoi tempi”, dice Joe Barone rispondendo a una domanda su Dodô durante la conferenza stampa di presentazione di Mandragora, per poi aggiungere in esclusiva ai nostri microfoni, intercettato al termine dell’incontro con l’entourage del brasiliano, che “ci sarà tempo per fare gli annunci”: non si può dire che il dg viola non abbia disseminato indizi sul percorso a proposito dell’affare. Ma perché, nonostante un certo ottimismo che trapela, si avanza coi piedi di piombo e a suon di attese? Per via di un tema trattato anche da Pradè in coda al suo intervento di martedì.

Il motivo è legato alla regola sugli slot per calciatori extra-comunitari. Sia Dodo che Jovic, infatti, occupano questa casella. Andando a sfogliare il regolamento deliberato dal Consiglio Federale si capisce meglio il tutto. Quanti extracomunitari si possono prendere a stagione? Dipende da quanti ce ne sono già in rosa. Se uno o zero, se ne possono prendere tre; se già ne sono presenti due se ne possono acquistare altrettanti ma a patto di sostituirne uno (con svincolo post-primo luglio o cessione all’estero); se infine - come nel caso della Fiorentina - ce ne sono già più di due, allora il discorso è diverso ancora. I posti sono comunque due, ma entrambi vincolati: un extra-UE dovrà sostituirne un altro ceduto all’estero o svincolato, l’altro dovrà invece aver giocato almeno due volte con la Nazionale del suo paese nell’anno solare precedente o, in generale (contando anche le selezioni under) cinque partite ufficiali. Sia Jovic che Dodo rientrano nel parametro.

Ecco che quindi si torna ai tempi delle trattative. Con il serbo in arrivo domani per le visite mediche, è ormai sempre più lecito pensare che sia il brasiliano il “sacrificato” all’attesa, al cordone ombelicale che lo lega ad una cessione che, giocoforza, servirà per fargli posto. I candidati, passaporto alla mano, sono sette: se per Milenkovic fin qui si è parlato soprattutto di opzioni italiane (quindi non propedeutiche), chissà che non possa toccare a uno tra i suoi connazionali Nastasic e Terzic? O ancora Pulgar, di rientro dal Galatasaray e valigie in mano. Di una potenziale rescissione con Kokorin si parla da tempo senza controprove all’atto pratico, mentre il posto di Cabral (al pari di quella del connazionale Igor) nella squadra del prossimo anno non appare in discussione.


GLI EXTRACOMUNITARI DELLA FIORENTINA (7)
Igor - Milenkovic - Nastasic - Terzic - Pulgar - Cabral - Kokorin