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IL VIOLA NEL DESTINO

di Tommaso Loreto

Quando si dice il fato. E nel caso di Jasmin Kurtic, centrocampista arrivato in estate dal Sassuolo, sembra proprio che il colore viola fosse già ben presente nel suo destino. Già, perchè lo sloveno è passato da oggetto misterioso a idolo vero e proprio nel giro di 72 ore. Prima l'esordio in Europa con tanto di assist per il gol di Vargas, poi la consacrazione con il gol vittoria a Bergamo, una manciata di secondi dopo il suo ingresso in campo. Ma se in tanti hanno già rivisto il proprio giudizio sul centrocampista sloveno, nel suo passato la Fiorentina aveva già avuto un ruolo di primo piano.

Dopo la trafila nella formazione della sua città di nascita (l'NK Bela Krajina, squadra di Črnomelj) e il successivo trasferimento al Gorica, viene seguito dal Palermo di Zamparini che lo ingaggia nei primi giorni del 2011. Insieme ai connazionali Bacinovic e Ilicic (oggi suo compagno di squadra), Kurtic scala le gerarchie dello spogliatoio e dopo un'apparizione in Coppa Italia esordisce in campionato proprio contro la Fiorentina. I viola vinceranno 4-2, ma intanto il centrocampista comincia a conoscere meglio il calcio italiano. Dopo un'annata in prestito al Varese, il Palermo lo richiama, ma non sarà una stagione facile.

I rosanero scivolano infatti verso la retrocessione e ancora una volta c'è la Fiorentina sulla strada del Palermo e dello stesso Kurtic. Il 12 maggio del 2013 i viola vincono 1-0 al Franchi e condannano i siciliani alla retrocessione. Il resto è cronaca recente. La comproprietà con il Sassuolo, il successivo prestito al Torino e poi la chiamata della Fiorentina, in prestito con diritto di riscatto fissato a cinque milioni. Se, in passato, le gare con la Fiorentina avevano sancito i momenti salienti della carriera di Kurtic, adesso lo sloveno ha tutta l'intenzione di diventare padrone anche del proprio destino. Stavolta, però, direttamente in maglia viola.