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INSPIEGABILMENTE BRUTTA, COSI' LA VIOLA SI ALLONTANA DALL'EUROPA

di Sonia Anichini

Com’è possibile che la Fiorentina abbia toppato la partita più importante dell’anno? Com’è possibile che si sia buttato all’ortiche (salvo congiunture astrali quanto mai complicate) la possibilità di tornare in Europa e perdere, oltre all’occasione, anche la faccia? Vorrei sapere se c’è una persona che ha giocato alle scommesse il 4-1 per la Sampdoria perché penso fosse difficile da immaginare anche dal tifoso blucerchiato più accanito. Non riesco a farmene una ragione, non riesco a capire come, tutte le volte che c’è da allungare il passo, la Fiorentina fa come i gamberi. Tutte le volte che occorre tirare fuori il carattere e la grinta ci accorgiamo che non ne siamo forniti e non c’è mercato che ce le possa fornire. E pensare che giocavamo dopo le dirette concorrenti e che le stesse, Roma e Atalanta, avevano giocato per i viola più dei viola stessi ma a noi non piace approfittare delle disgrazie altrui!

Non è possibile tollerare quello che abbiamo visto ieri sera al Ferraris e non sopporto sentir dire dal nostro allenatore che “sono stati bravi i nostri avversari ad essere più svegli e attenti di noi forse perché erano liberi mentalmente”. Certo liberi perché si erano già salvati ma noi dovevamo agguantare il treno dell’Europa e siamo scesi in campo come se fossimo noi liberi da ogni impegno, una scampagnata direi. Scusate ma io proprio non ce la faccio a vedere il bicchiere mezzo pieno, sono la prima a considerare buono quanto fatto da Italiano e dalla squadra, ma non accetto quanto visto nell’ultimo mese e le partite inconcepibilmente perse con Salernitana, Udinese e ora Samp. Se poi ci mettiamo anche quelle dell’andata con Venezia ed Empoli si vede quanti punti si siano lasciati per strada con squadre non certo di alta classifica.

8 gol subiti fra Udinese e Sampdoria sono imbarazzanti come la mancanza di reazione da parte dei protagonisti. In questi incontri non si è mai avuta la sensazione che i viola potessero ribaltare la situazione, sembrava che non interessasse a nessuno come stava andando e questo è un affronto per chi tiene alla Fiorentina. Era una partita da prendere di petto ed invece…abbiamo preso di petto il primo gol di Ferrari che, fra l’altro, ha fatto due soli gol in serie A sempre ai viola! Ammetto che all’inizio della gara ho pensato che fosse la tensione a non far ingranare i nostri ragazzi ma gli avversari si sono presentati davanti a Terracciano due volte nei primi tre minuti e questo doveva essere un campanello d’allarme.

Non capisco come sia stata preparata questa partita e come possa aver motivato il Mister la squadra perché ci è stato detto che “negli ultimi allenamenti abbiamo fatto le cose come Dio comanda” e non vorrei parere blasfema (o perfida?) chiedendo con quale Dio si sono rapportati e che cosa è stato comandato visti i risultati. Ognuno si prenderà le proprie colpe e, anche se mancano ancora novanta minuti, stride ai miei orecchi il silenzio assordante della società e la mancanza di una presa di posizione netta sull’obiettivo europeo. Probabilmente nelle segrete stanze dirigenti, tecnico e calciatori si saranno sentiti, sostenuti e spronati in questa corsa verso l’ambizioso traguardo, si saranno stabiliti ricchi premi e cotillon per il raggiungimento di una classifica da coppe ma la sensazione e che non ci saranno drammi se anche stavolta l’Europa la vediamo dal divano.

In fondo i segnali mandati a gennaio non sono stati certo vincenti e se da allora giochiamo senza attaccante è stato un problema per Italiano e per noi che seguiamo i nostri beniamini. Purtroppo, in un campionato dove la Samp si era già salvata a 33 punti, credo che sarebbe bastato poco per fare qualcosa di più, senza sminuire quanto ottenuto fino ad adesso, ma accontentarsi non mi pare che rientri nel nostro DNA anche se a qualcuno basta ormai raggiungere la parte sinistra della classifica per stare bene.

La Signora in viola