.

ITALIANO 2.0: DALLA METAMORFOSI DEL TECNICO PARTE LA “PRIMAVERA” VIOLA

di Alessandro Di Nardo

La stagione primaverile coincide con quella in cui si decidono i destini di campionato e coppe e la Fiorentina ci arriva dopo aver fatto finalmente sbocciare tutto il suo potenziale. I viola arrivano alla pausa cavalcando una striscia di quattro vittorie consecutive in campionato, sette se consideriamo anche gli incontri di Conference League, per una striscia totale di nove risultati utili che dura dal 16 febbraio. Lo score di successi in fila rappresenta un record sia per la gestione Commisso che per la carriera del tecnico, Vincenzo Italiano, che a ridosso della Primavera è riuscito a far germogliare una nuova idea di gioco.

La trasformazione della Fiorentina passa soprattutto da un cambio di mentalità: Italiano ha accettato di venire a patti col suo credo tattico, scollandosi dal dogma del 4-3-3 per varare un 4-2-3-1 più fluido che ha permesso ad alcuni giocatori (Sofyan Amrabat e Rolando Mandragora su tutti) di trovare il loro habitat naturale in campo. Non è un caso che il rendimento difensivo dei viola sia cresciuto proprio dal momento in cui il tecnico siciliano ha spostato il marocchino e l’ex Torino davanti alla difesa, concedendo al terzo di centrocampo (Barak o Bonaventura) di alzare il raggio d’azione.

Nell’ultimo mese Italiano ha poi deciso di “battezzare” alcuni titolari, ridimensionando il suo turnover: complice anche la crescita fisica di Dodò, Lucas Martinez Quarta e Nicolas Gonzalez, il tecnico viola ha ridotto il novero dei titolari a 14-15 giocatori e puntato su un’ossatura stabile, formata appunto da Martinez Quarta, i due mediani Amrabat e Mandragora, ed Arthur Cabral.

L’impressione è che l’ex allenatore dello Spezia sia maturato nella gestione del doppio appuntamento settimanale, una novità per lui in questa stagione che è stata un serio problema nella prima parte d’annata. Adesso Italiano sembra aver capito come gestire al meglio il triplo impegno (campionato, Conference e Coppa Italia); la riprova è alle porte, con la prova del “nove” di aprile, quando la Fiorentina sarà impegnata in nove partite nell’arco di quattro settimane.