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ITALIANO: "RICKY GRANDIOSO. ORGOGLIOSI DELL'ATTENZIONE SU DI NOI. OGGI VALUTO NICO"

di Redazione FV
Fonte: a cura Andrea Giannattasio

Giornata di vigilia in casa Fiorentina: domani infatti i viola sono attesi dalla quinta giornata di campionato, la seconda in casa dopo la vittoria del 28 agosto contro il Torino. L'avversario di turno è l'Inter campione d'Italia, reduce dal successo per 6-1 contro il Bologna. Nella sala stampa "Righini" dello stadio Franchi ha preso come di consueto la parola il tecnico viola Vincenzo Italiano. Ecco le sue parole:

Se domani giocherà Saponara: "Riccardo a Genova è stato grandioso perché i ragazzi sanno che chi subentra in partita è un valore aggiunto: la stima per lui c'è sempre stata e lui sa cosa può dare. Lo spirito deve essere quello mostrato da lui e dai ragazzi in queste prime quattro partite. Se fai gol e assist, i compagni ringraziano. Per domani vediamo, non lo so..."

Se si aspettava che Fiorentina-Inter sarebbe stato match di cartello alla 5a: "Non mi aspettavo un avvio così importante in termini di punti: ci speravo, ci credevo... ma essere a questo livello mi rende felice. Sono contento per lo spirito che stiamo mostrando: si deve essere veloci nell'apprendimento, dobbiamo essere squadra fin da subito. Mi auguro che questo spirito ci accompagni sempre. Domani avremo molta attenzione su di noi, vuol dire che ci siamo guadagnati stima dagli addetti ai lavori. Tutto ciò mi riempie di orgoglio. Ora affrontiamo una squadra in salute, che ha tanta autostima. Ieri ci siamo allenati a metà, solo oggi lavoreremo tutti insieme".

Se è una Fiorentina più affamata di rivicita o più leggera di testa: "Questa è una squadra che è nata a Moena... non dobbiamo pensare al passato. Tutte le squadre hanno dei difetti e noi siamo una di queste: dobbiamo cercare di alimentare l'entusiasmo che abbiamo costruito. A Genova ho detto ai ragazzi che dovevamo rendere ferlici i nostri tifosi che erano nel settore ospiti".

Sulla convinzione della squadra: "Avevo detto prima di Genova che dobbiamo avere l'ossessione di riportare in campo quello per cui lavoriamo nel corso di tutta la settimana. Ho detto ai ragazzi di continuare così. Adesso abbiamo davanti a noi un altro tipo di gara e servirà un'altra strategia. Ogni settimana cerchiamo di migliorare sotto tutti i punti di vista. Dobbiamo migliorare nell'assistenza ai compagni e creare più palle gol: questo è un atteggiamento che paga".

Cosa deve temere la Fiorentina dell'Inter e viceversa: "Noi dobbiamo temere tutto dell'Inter: sono i campioni d'Italia, con il Real ha fatto una grande gara e contro il Bologna ha dimostrato di stare bene. E' una squadra concreta, che ha un cinismo esagerato. Ma noi possiamo mettere in difficoltà l'Inter se giochiamo come nelle altre partite. Servirà la massima attenzione in campo: mi auguro che sia una bella partita".

Se quello di domani è un esame di maturità: "Il banco di prova di Genova era un test perché era la prima di tre gare. Adesso abbiamo una prova ancora più dura perché abbiamo davanti una squadra ancora più forte e dobbiamo preparare la partita in un solo allenamento. Loro hanno tante frecce e qualità. Se supereremo anche questa prova vuol dire che avremo fatto un ennesimo passo in avanti".

Sull'entusiasmo dei tifosi per lui: "E' bello vivere momento di questo tipo: sarebbe da stupidi mollare ed abbassare la guardia. Se arrivano complimenti così importanti tutti dobbiamo essere felici. Mancano 31 punti al nostro primo obiettivo ho detto a battuta ai nostri ragazzi. Ogni squadra può crescere e migliorare e per forza di cose lo deve fare anche la Fiorentina. Non dobbiamo però, ripeto, mollare: non ce lo possiamo permettere".

Sull'importanza di Pulgar nella sua squadra: "Erick è un giocatore che mi sta sorprendendo: oltre ad avere qualità ha anche senso tattico ed intelligenza: è un po' chiuso come carattere ma in campo si fa sentire. A Genova ha fatto una grandissima gara ma penso che possa arrivare al tiro con più frequenza. Ha un gran piede anche per i calci da fermo. Sono contento di come si sta comportando".

Sullo stadio da riempire domani: "Sono rimasto impressionato alla prima di campionato dalla spinta che i tifosi della Roma hanno dato alla loro squadra. Per questo penso che il tifo viola possa essere il 12° uomo in campo. Mi auguro di poter assistere ad una grande prestazione. Il pubblico di Firenze, se sudi la maglia e dai il massimo, sa apprezzare".

Su cosa manca ancora per vedere la Fiorentina di Italiano: "Nessuna squadra dopo due mesi è perfetta. Vorrei vedere più concretezza e lucidità negli ultimi 20 metri. Dietro possiamo essere più compatti, in mezzo possiamo far girare la palla con più velocità: io chiederò sempre questo alla mia squadra. Già abbiamo fatto vedere la nostra identità e lo spirito giusto".

Su come stanno gli infortunati: "Castrovilli non sarà della partita, l'ho sentito oggi e tornerà domani a Firenze: sembrava qualcosa di più serio invece nulla di grave. Gonzalez ha avuto un problemino all'adduttore... purtroppo con tante gare ravvicinate qualcuno si perde: oggi lo valuteremo. Vediamo se riusciamo ad averlo al 100%. I ragazzi sono tutti sul pezzo, chiunque andrà in campo darà il massimo".

Sulla scelta di Benassi terzino destro a Marassi: "Venuti non c'era e Odriozola aveva avuto un problemino in settimana: Benassi con quella concentrazione lì può fare anche il terzino. Serviva vincere la gara e dunque era necessario un giocatore come lui: gli faccio i complimenti perché si è subito messo a disposizione ed ha fatto bene".