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L'INDIZIO DI COMMISSO. UNA BATTUTA PER CAPIRE IL FUTURO

di Giacomo A. Galassi

Una battuta strappata in mezzo alla gioia per la vittoria della Coppa Italia Primavera, ma che dice molto su quelli che sono i programmi per la panchina della Fiorentina in vista della prossima stagione. Rocco Commisso a Sportitalia ieri si è lasciato andare dicendo: "Mi piacciono gli allenatori emergenti, non quelli vecchi come me", ovviamente con il sorriso sulla bocca.

Ma proprio come Pulcinella che disse la verità scherzando, così dietro la battuta di Commisso ci sono le mosse dei dirigenti viola che stanno andando proprio in questa direzione: si cerca un profilo giovane, che proponga idee ed un progetto nuovo. Una frase che stona un po' con gli allenatori attualmente a libro paga della Fiorentina - Cesare Prandelli e Beppe Iachini, due veterani delle panchine - ma che fa proiettare la società viola nel futuro.

Roberto De Zerbi è il profilo che risponde più di tutti a queste caratteristiche. Giovane, pieno di idee e voglioso di provare una nuova esperienza dopo che il ciclo a Sassuolo è finito (anche se lui non ha mai escluso di poter ricominciarne uno nuovo proprio in Emilia). Lo Shaktar resta per ora la destinazione più probabile per il tecnico di Brescia, ma la tentazione Fiorentina è forte e alla fine potrebbe convincerlo. Restare in Italia e crescere assieme alla Viola è una sfida che lo affascina.

Gattuso è un allenatore da considerare giovane? Certo, per età anagrafica, non completamente per esperienza. L'attuale tecnico del Napoli ha svolto una lunga gavetta e anche ad alti livelli, tra Milan e Napoli, ormai è qualche anno che naviga. Di sicuro c'è che a Commisso piace, ma anche lui non è completamente convinto del progetto viola e la corsa Champions sta assorbendo tutte le sue energie.

A maggior ragione dopo la battuta di Commisso, due profili come Juric ed Italiano potrebbero fare al caso della Fiorentina, anche se qui i discorsi sono un po' più sopiti. Non è però da escludere un ritorno di fiamma, soprattutto per l'allenatore dell'Hellas Verona che ancora si deve misurare con una grande realtà dopo gli anni interlocutori a Genova e le grandi stagioni a Verona. Un profilo come quello di Claudio Ranieri, in ogni caso, è da escludere. Ora più che mai.

Quale che sarà il futuro allenatore della Fiorentina comunque, ora ciò che conta è Bologna. Là dove allena un ex allenatore viola come Sinisa Mihajlovic e dove Beppe Iachini vuole portare a casa punti, magari per portare avanti anche la sua candidatura per la prossima stagione. Il futuro, per la Fiorentina, è adesso e a Bologna non può sbagliare.