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LA PROVA DEL 10

di Andrea Giannattasio

Verso il recupero, a tempi spediti. È un momento estremamente delicato quello che sta vivendo in questi giorni Federico Bernardeschi, alle prese da un lato con le questioni legate al campo ed alla sua guarigione dai problemi alla caviglia (a posteriori, probabilmente, la scelta da parte della Fiorentina di andare avanti con le infiltrazioni non si è rivelata poi vincente) e dall’altro preoccupato nel capire quello che sarà il suo futuro prossimo, a Firenze o altrove.

Per ciò che riguarda il campo la situazione è ancora molto incerta, visto che anche ieri il numero 10 ha proseguito nel suo lavoro personalizzato in palestra, svolgendo solo terapie di recupero e senza nemmeno toccare gli scarpini da calcio: forzare i tempi per vederlo in campo col Bologna potrebbe essere pericoloso e proprio per questo la Fiorentina punta a recuperare al 100% il carrarino per il match del 9 aprile a Marassi contro la Sampdoria, quello peraltro più difficile all’interno di questo ciclo di partite da vivere… in rimonta.

Stesso discorso per quello che riguarda il rinnovo di Berna, sul quale però è bene fare delle specifiche: la trattativa per il rinnovo di Federico non è ancora iniziata (una prima proposta economica da parte del club però è già arrivata) e soprattutto il giocatore non ha ancora comunicato alla Fiorentina una sua risposta definitiva (nonostante le tante voci che si ricorrono nel corso di questi ultimi due mesi dalle parti di Milano). In viale Fanti continua ad esserci fiducia per arrivare al sì del fantasista, ma tutto sarà definitivamente chiaro solo a maggio, quando avverrà l’incontro chiarificatore tra Berna, il suo manager e la Fiorentina. Quella, sì, sarà la vera prova del 9. Anzi, del 10.