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LA SOSTITUZIONE ASSURDA E LA SCONFITTA "ILI"

di Sonia Anichini

“Bravo, hai giocato una buona partita” è quello che ha detto Sousa (così ci riferiscono in tv) a Chiesa nel momento che lo ha fatto uscire per il cambio. Cioè, il ragazzo gioca bene, è il migliore di coloro che sono in campo a San Siro e tu lo togli? Perché, visto che non aveva giocato neanche in Europa?

Pare che nell’intervallo abbia manifestato un risentimento muscolare, che a lui però deve fare bene perché mi è sembrato che nel secondo tempo corresse più del primo! E poi per sostituirlo col solito, banale Tello? Questa situazione non l’ho capita proprio, come mi riesce difficile digerire questa sconfitta contro un Milan veramente scarso…ma non quanto noi!

Ieri è stata anche la serata delle ri-apparizioni ed è tornato in campo Salcedo che però, tanto per confondere le carte ma forse anche il calciatore, è andato a giocare sulla sinistra e sono partiti da titolari Cristoforo ed Ilicic (sostituiti più tardi o troppo tardi con Badelj e Saponara).

Non so con quale spirito possa essersi approcciato alla gara lo sloveno dopo le parole di Sousa degli scorsi giorni, quando faceva presente che altri meritano più di lui di giocare e che riteneva questa annata di “Ili” anche una sua sconfitta. Parole di incoraggiamento che ieri sera hanno fatto vedere i suoi frutti! Nella sostanza ha ragione, ma non mi pare psicologicamente una mossa azzeccata.

Purtroppo gli uomini a disposizione sono sempre quelli e come la giri, il risultato cambia poco vista la scarsezza di molti. Spero che se ne sia accorto anche DDV, che inserisco nelle ri-apparizioni, visto che ieri era in tribuna ad assistere alla partita. Ho apprezzato molto vederlo esultare sul pareggio di Kalinic ed ho pensato che fosse di buon auspicio, ma così non è stato.

Quello contro il Milan era uno scontro importante per capire se la Fiorentina poteva ambire alle posizioni da E.L. ma credo che si debba serenamente considerare questa possibilità ormai lontana. La matematica non lo dice, ma quello che si vede e si percepisce, lascia poche speranze ed è avvilente pensare che il campionato abbia poco da dire solo a fine febbraio. Mi auguro con tutto il cuore di sbagliarmi ma, a tutt’oggi, la Viola non è riuscita a trovare quella continuità che poteva farla svoltare davvero e a San Siro è stata l’ennesima riprova.

Adesso più che mai dobbiamo pigiare l’acceleratore in coppa e giovedì al Franchi chiudere a nostro favore la partita contro i tedeschi. Almeno questo appuntamento non sbagliamolo!

 

La Signora in viola