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LA VIOLA... NON SI COSTRUISCE IN UN GIORNO

di Pietro Lazzerini

"Chi si compra?". E' questa la domanda che anima le discussioni calcistiche giornaliere dei tifosi della Fiorentina, che dopo aver accolto da re il nuovo proprietario Commisso, si aspettano quanto meno di vedere i primi acquisti per sognare in grande. È evidente però che il mercato viola non sia destinato ad esplodere velocemente, ci sono delle trattative in uscita che bloccano il mercato e soprattutto ci sono tempi tecnici che serviranno a valutare il patrimonio tecnico prima di smantellarlo e ricostruirlo in base alle richieste dell'allenatore. Un po' come accaduto nel 2012. 

Le linee guida dell'estate che ha portato alla ricostruzione di una squadra salva per miracolo dopo le vicissitudini legate a Mihajlovic, Delio Rossi e Guerini, saranno più o meno le stesse in vista del prossimo campionato. Allora Montella venne ufficializzato "in ritardo" ed è per questo che anche le trattative partirono a rilento. C'era il caso Behrami da risolvere, con il giocatore che dopo settimane di trattativa andò al Napoli, e quello di Jovetic che sembrava a un passo dalla Juventus e poi rimase facendo le fortune dell'Aeroplanino in coppia con Ljajic. Alzi la mano chi ci rivede qualcosa della situazione legata a Veretout e Chiesa...

Il mercato del 2012 iniziò con l'ufficialità di due calciatori acquistati in precedenza, ovvero Hegazy e Roncaglia, prima di vivere un lungo periodo di stand by che a molti fece temere il peggio. Ci fu la notte delle Pernici a Moena che portò alla celere cessione di giocatori come Cerci, Vargas e Lazzari e solo in un secondo momento partì la vera e propria costruzione della rosa che a fine stagione arrivò quarta e in Europa League solo perché il regolamento non era lo stesso di oggi. 

Solo per fare qualche esempio, i calciatori più rappresentativi della Fiorentina votata al palleggio e al bel gioco, arrivarono praticamente tutti in agosto. Borja Valero, Aquilani e Gonzalo Rodriguez vennero ufficializzati il 3 agosto. Pizarro, svincolato dalla Roma, addirittura il 9. Per non parlare di Savic e Toni, che vennero ufficializzati solo il 31 agosto, ovvero a poche ore dal gong finale. L'unico acquisto di un certo spessore a luglio, che in quel momento arrivava da una squadra retrocessa come il Lecce, fu il prestito di Cuadrado il 23 luglio.

Come in quella stagione, anche questa estate il mercato partirà in sordina e punterà prima a scremare una rosa lunghissima per poi iniziare a piazzare le pedine in entrata che saranno almeno una decina e tutti titolari o quasi. Un mercato che verrà finanziato dalle cessioni e direttamente dalle tasche del nuovo patron, sempre con un occhio ai regolamenti dell'UEFA per evitare brutte sorprese come successo al Milan. La calma è la virtù dei forti. In passato è stato così e anche in questa stagione si punta a ottenere lo stesso risultato.