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LO SMALTO PERDUTO

di Giacomo A. Galassi

Forse sarà un caso, ma da quando la Fiorentina ha perso Franck Ribery per squalifica non sembra più la stessa. Dopo la vittoria in extremis col Sassuolo e il pareggio raggiunto con i denti contro il Parma, oggi è arrivato probabilmente il punto più basso della nuova gestione targata Rocco Commisso.

Chi sembra aver sofferto più di tutti l'assenza del francese è Federico Chiesa, apparso nelle ultime uscite solo il lontano parente del giocatore ammirato fino a qualche mese fa. Complice l'usura fisica a cui è stato portato (ha riposato solo 58 minuti su 1.170 totali giocati dalla Fiorentina in questa stagione) e le gabbie che adesso le squadre avversarie prevedono per lui, nonostante giochi da prima punta in 12 giornate di A Chiesa ha realizzato 2 gol su 31 tiri tentati (terzo della Serie A per numero di conclusioni).

E non è solo una questione di statistiche: al 25 viola sembra mancare nell'arco dei 90 minuti lo smalto che gli permetteva spesso e volentieri di saltare secco l'avversario e lanciarsi in contropiede. Tanto più nelle ultime partite, quando le assenze per infortuni e squalifiche gli imponevano un salto di qualità che non è arrivato. 

Adesso c'è la pausa per le Nazionali, che per Chiesa à questo punto era quasi necessaria. Vedremo se come accaduto la scorsa volta andare a Coverciano con la maglia azzurra gli ridarà lo smalto perduto. La Fiorentina lo spera vivamente, anche perché gli alibi sono finiti.