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LUCI E OMBRE: TANTO SE NON TUTTO PASSA DA PEZZELLA & CO.

di Giacomo A. Galassi

Volenti o nolenti, gran parte del futuro prossimo della Fiorentina dipenderà dalle prestazioni della difesa. Un reparto apparso spesso in affanno in questa stagione nonostante negli ultimi anni sia stato tra le poche note positive, arrivato ieri ad un possibile punto di svolta nella stagione. In questo anno fin qui negativo Pezzella e compagni difficilmente sono riusciti a trovare continuità se contiamo che solo 5 volte in tutta la stagione Dragowski non ha mai dovuto raccogliere il pallone dentro la propria rete (mai per due partite di seguito). Menzione particolare anche per il portiere polacco, non esente da colpe nelle ultime partite dopo una prima parte di stagione ad alto livello.

Ieri contro il Parma l'emblema di ciò che stiamo affermando: 3 gol presi sostanzialmente per 3 disattenzioni difensive, 3 gol fatti grazie alla caparbietà di Milenkovic, Martinez Quarta e Pezzella. Segno che le prestazioni dei difensori contano non solo in difesa, ma anche in un attacco nel quale Vlahovic viene costantemente lasciato solo a fare il lavoro sporco.

Con i 3 gol presi ieri la Fiorentina è passata dall'essere la decima difesa del campionato ad essere la 14esima, che guarda caso coincide anche con la posizione nella classifica generale. "Ora ci aspettano 12 finali" ha detto Martinez Quarta - tra le poche note positive della stagione - dopo il pareggio con il Parma. La sensazione è che molto delle speranze della squadra di Prandelli di non cadere nel baratro dipenderanno da come Pezzella e compagni riusciranno a giocare nelle prossime partite.