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MISSIONE SILENZIO

di Dimitri Conti

L'Atleti Azzurri d'Italia, domani sera, avrà certamente un bersaglio particolare. Che risponde ad un nome e un cognome precisi: Federico Chiesa. Come successo nella partita di campionato, peraltro arrivata a strettissimo giro di posta dalla sfida di andata di Coppa Italia proprio contro gli orobici, l'ambiente bergamasco è pronto a riservare al giovane figlio d'arte una corposa bordata di fischi ogni qualvolta toccherà il pallone. Succede così, d'altronde, quando di fronte hai un grande giocatore. Uno di quelli da temere.

Ad accendere la miccia fu in origine Gian Piero Gasperini. L'allenatore dell'Atalanta infatti, in particolar modo dopo l'episodio nella sfida di campionato d'andata - vinta 2-0 dai viola che la sbloccarono grazie ad un rigore molto sospetto proprio ai danni del 25 - non ha mai perso occasione per esprimere pubblicamente, assieme ad una dose di ammirazione - inevitabile, verrebbe da aggiungere - che facesse da contraltare, delle forti critiche nei confronti dell'atteggiamento di Chiesa, al quale fu appiccicata rapidamente l'etichetta di tuffatore. Un discorso sul quale preferiremmo non tornare, anche perché nulla c'è da aggiungere se non che la riflessione parli da sola.

E così è cominciato L'Odio - non di Kassovitz, ma quasi - dei tifosi atalantini nei confronti di Chiesa. Solo sportivamente parlando, si intende e spera. Nella sconfitta per 3-1 della Viola in terra bergamasca fu lui ad essere bersagliato con insulti e rumorosi fischi per tutti e novanta minuti. Ma la risposta, nonostante una battuta d'arresto collettiva abbastanza pesante in termini di risultati ma soprattutto di prestazione, fu comunque di livello più che buono. Chiesa fu fermato solamente dal legno nella sua furente voglia di reagire a quel rumore, dimostrando soprattutto una maturità quasi inedita, vista l'eccezionalità - almeno per quanto riguarda la sua carriera - del momento. L'obiettivo del talentino viola per domani sera sarà dunque quello di aggiungere un upgrade ulteriore, che possa portare all'obiettivo finale della missione. Dopo essere riuscito a raccogliere gli applausi dei tifosi juventini, questo ora è instaurare un regime di silenzio all'Atleti Azzurri d'Italia. Significherebbe che a quel punto la Fiorentina avrebbe autorizzato l'ambiente che la segue ad un ritorno ai sogni bruscamente interrotti da una storia recente non esattamente indimenticabile.