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NON C'È PACE TRA I PALI

di Luciana Magistrato

La maledizione dei numeri uno viola sembra proseguire anche in questa stagione, anche se -tra una maledizione o l'altra - la difesa della Fiorentina regge sempre bene anche grazie ai portieri. Le parole di Dragowski alla tv polacca PolSat Sport ("sono la riserva della riserva" e "ormai sono la riserva anche dei fisioterapisti") fanno scoppiare un nuovo caso anche se la giovane età del polacco farà forse chiudere un occhio a Sousa (che mal tollera però gli egoismi e atteggiamenti da prima donna) e alla dirigenza. La scorsa stagione fu Luigi Sepe a pagare le conseguenze di uno sfogo fin troppo sincero via social, tanto da essere praticamente messo fuori rosa (si poteva solo allenare in gruppo) nonostante alle spalle di Tatarusanu ci fossero solo Lezzerini e un Allievo come Satalino, mentre la gestione di Montella fu quello degli accesi dualismi tra Neto e Viviano prima e tra il brasiliano e Tatarusanu dopo.

Il rumeno con Sousa è tornato titolare inamovibile e d'altronde anche con Montella non ha mai dato adito a polemiche neanche quando il tecnico lasciò Neto in porta -messo fuori rosa dalla società ma riammesso a sostituire Tatarusanu infortunato e rimasto anche dopo la guarigione del compagno- anche se il suo procuratore, Pietro Chiodi, venne eccome a chiedere lumi ma senza esporre i dubbi ai media. Il silenzio è d'oro dunque in queste situazioni ma il problema rimane perché, chi arriva, ha forse avuto sentore di poter essere titolare. Fu così per Sepe, è così per Dragowski, appena 19enne ma già una stella in Polonia e dunque alla ricerca del grande salto in una squadra impegnata in Europa. Sousa invece, complice un infortunio che ha tenuto il polacco fuori dai giochi nella fase cruciale della preparazione, gli ha preferito Lezzerini, uno che del silenzio ha fatto un'arma a proprio favore. A gennaio probabilmente uno dei due verrà mandato a giocare in prestito, chissà che a questo punto non tocchi al ribelle Dragowski.

Dalla Francia arrivano conferme sul fatto che il prossimo portiere viola sarà Costil del Rennes (lui stesso ha ribadito all'Equipe di voler andarsene a parametro zero a giugno) che potrebbe così sostituire anche Tatarusanu. D'altronde che di Tata si evidenzino più i difetti che i pregi (non è buono con i piedi, poco sicuro nelle uscite...) e che la Fiorentina sia alla ricerca di un portiere più affidabile è il segreto di Pulcinella visto il corteggiamento (reciproco, visto il poco feeling del portiere orobico con Gasperini) a Sportiello, ma il rumeno viene ritenuto da Sousa l'unico titolare da due stagioni, tanto da schierarlo in tutte le competizioni e c'è da giurare che anche quest'anno sarà così. Con buona pace di Lezzerini ma, soprattutto, di Dragowski, sorprese a parte come è nello stile del portoghese.