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NON FACCIAMOCI DEL MALE PARLANDO D'EUROPA

di Sonia Anichini

Mentre la partita della Fiorentina col Benevento stava volgendo al termine, ho pensato che sarebbero ripartite, col triplice fischio finale, le smanie di Europa League. Va bene che abbiamo riagguantato il Milan (povero Montella non lo vedo molto stabile sulla panchina rossonera), ma per fare voli troppo alti credo sia opportuno aspettare ancora un po’, almeno fino a Natale come lo stesso Pioli ha dichiarato. Il rischio di battere una “boccata”, come si dice a Firenze, è dietro l’angolo. Nominare prematuramente obiettivi di Coppa, mi pare eccessivo perché sappiamo benissimo che passare “dalle stalle alle stelle” o viceversa è uno sport che non porta bene. 

Siamo ancora in una situazione troppo alternante, alcuni calciatori stanno trovando la condizione e la conoscenza col gruppo, non si può certo dire che la Viola sia ancora una squadra che possa ambire a posizioni europee. Servono conferme più importanti e probanti di quelle viste ieri, serve che tutti gli uomini più rappresentativi trovino la forma e l’intesa perfetta. Col Benevento è andato di nuovo meglio, ed anche in gol, Benassi ma ha sbagliato del tutto la gara Simeone ed è stato giustamente sostitutivo da Babacar. Ho apprezzato che Pioli non si sia nascosto dietro strategici malanni, ma abbia detto di averlo tolto perché poco brillante. Il cambio ha dato i suoi frutti e Baba ha raddoppiato per la Fiorentina ed ha poi fatto un’antipatica sceneggiata al momento di tirare il rigore. Capisco la voglia di gol, soprattutto di uno che sta spesso in panchina, ma capisco ancora di più le gerarchie che vanno assolutamente rispettate. E poi Thereau doveva mettere la firma al suo record personale di gol a tutte le squadre di serie A, quindi complimenti a Cyril per il simpatico traguardo raggiunto. 

Da un record all’altro, abbiamo fatto in modo di far passare il Benevento alla storia con le sue nove sconfitte di fila ma va, purtroppo, considerato che la squadra allenata da Baroni è veramente poca cosa, non certo da serie A. Ho visto e sentito una tifoseria, quella sannita, molto calorosa e vicina ai propri ragazzi ma il valore tecnico è molto basso e credo che il Mister abbia poca colpa se non è arrivato ancora nemmeno un punto. Penso però che dovrebbe essere onesto e non dare alibi a nessuno perché mi ha lasciata basita la sua dichiarazione “stavamo comandando a tratti il gioco”. Mi sfugge quali siano stati i “tratti” e il “gioco”. 

Nel menzionare i tifosi, non posso esentarmi da fare un applauso immenso a quelli viola che, un migliaio circa, hanno raggiunto il Vigorito per sostenere i nostri ragazzi. Questa è una passione che rasenta la pazzia…una splendida pazzia! Si può anche contestare, ma non si abbandona mai la Fiorentina! 

La Signora in viola