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OBRIGADO

di Tommaso Loreto

Alla fine, anche per quest'anno, le italiane hanno tolto il disturbo in Europa. Certamente un dato che non dovrebbe scuotere più di tanto nè il presidente di Lega più che soddisfatto del suo campionato a 20 squadre con abissi invalicabili tra prime e ultime posizioni, nè i riferimenti arbitrali come Nicchi e Braschi fin troppo certi di avere a disposizione la miglior classe arbitrale al mondo. Eppure, al di là del ranking, e delle riflessioni sul pallone sgonfiato da penisola italiana, resta il sapore di una vendetta.

Quella consumata da un'accoppiata che, guarda caso, tredici anni fa (era il 13 giugno del 2001) regalava alla Fiorentina l'ultima Coppa Italia della sua storia prima di due anni tra inferno e purgatorio. Rui Costa e Nuno Gomes attuali dirigenti del Benfica, ieri sera, avranno probabilmente percepito il sostegno morale che spirava alle spalle della squadra di Jesus e che arrivava da ogni angolo del paese (e su questa antipatia diffusa, a livello quasi capillare, in casa Juventus qualcuno potrebbe pure farsi qualche domanda in più, fosse solo per accorgersi dei frutti dello stile tenuto). Ma avranno certamente saputo che, a Firenze, in tanti strizzavano l'occhio al Benfica.

Perchè l'Europa League di quest'anno, la Fiorentina, se l'è goduta fino a quando ha potuto, perchè quella finale allo Juventus Stadium faceva sognare l'intera città, e perchè sia Rui che Nuno, la maglia viola, l'avevano già vestita ben conoscendo la rivalità con i bianconeri che campeggia da queste parti. Tanti, perciò, al fischio finale hanno salutato con allegria la finale dei lusitani. A Firenze, per esempio, il pensiero è andato immediatamente a Rui e Nuno che hanno vendicato la sconfitta dei viola. Tanto che da stamani sulla bocca di tutti, a Firenze ma un po' ovunque, c'è un sonoro "Obrigado".