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PAZZA IDEA?

di Daniel Uccellieri

Alexandre Pato, attaccante brasiliano che i tifosi del Milan ricordano più per i suoi continui infortuni che per le giocate in campo, vuole tornare nel campionato che lo ha lanciato nel calcio mondiale. Talento puro, purissimo, fu acquistato dal Milan quando aveva ancora 17 anni per la bellezza di 22 milioni di euro, cifra record per un minorenne. Un debutto (con gol) spettacolare, con la sensazione che il calcio italiano avesse visto nascere una stella dal futuro luminoso. Ed in effetti così è stato per un certo periodo di tempo, fino a quando non è incappato in una lunga serie di infortuni che ne hanno compromesso la carriera. 

Pato è tornato in Brasile, ma anche in patria, con la maglia del Corinthians, le cose non sono migliorate. Pagato la bellezza di 15 milioni, Pato è stato ceduto in prestito al San Paolo. Adesso il richiamo dell'Italia è forte, il Papero vuole tornare nel paese che lo ha visto nascere e crescere calcisticamente. In estate c'erano stati alcuni contatti, a gennaio il ragazzo sarà proposto a diverse squadre di alta classifica. Fra queste c'è anche la Fiorentina.

Tecnicamente il ragazzo non si discute, se è in forma il Papero può fare la differenza con il suo scatto bruciante e la sua tecnica brasiliana. Anche dal punto di vista tattico Pato potrebbe essere perfetto per il gioco di Montella: un giocatore duttile ed in grado di giocare in più ruoli davanti.

C'è però il grosso interrogativo riguardo la sua tenuta fisica: in casa viola, inutiile girarci intorno, la fortuna non sorride particolarmente soprattutto agli attaccanti.La storia di Rossi e Gomez è ormai tristemente nota a tutti i tifosi viola, con i due gioielli dell'attacco gigliato che hanno giocato insieme appena una manciata di partite. Aggiungere un altro attaccante che in carriera è spesso stato fermo per problemi muscolari potrebbe non essere una mossa saggia. Rischio calcolato o azzardo?