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POSTI IN PIEDI

di Niccolò Santi

La svolta decisiva data dalla Fiorentina alla sua campagna acquisti impone una riflessione riferita all’abbondanza che si è venuta a creare in determinate zone del campo. A iniziare dall’attacco dove la compagine gigliata una volta formalizzato l’arrivo di Lucas Beltran conterà ben dieci calciatori (Louis Munteanu e Gabriele Gori esclusi). La finestra di mercato estiva chiuderà l’1 settembre, pertanto il reparto offensivo è ancora suscettibile di ritocco: su tutti segnaliamo la situazione di Luka Jovic il quale si starebbe convincendo ad accettare una nuova meta.

Segue a ruota il centrocampo, occupato da nove elementi tra cui i neo arrivati Arthur Melo e Gino Infantino. Resta in evoluzione la vicenda Sofyan Amrabat, col marocchino destinato a salutare Firenze malgrado ad oggi non risultino novità in tal senso. Se poi l’ex Verona dovesse rimanere, con l’uscita a vuoto di Gaetano Castrovilli e la permanenza certificata stamani di Rolando Mandragora, la mediana risulterebbe ottimamente assortita. Il tutto tenendo presente che i vari Antonin Barak, Alfred Duncan e Marco Benassi non hanno la sicurezza di rimanere.

Capitolo difesa, reparto all’evidenza più scarno. Sette calciatori - senza contare Christian Dalle Mura e Niccolò Pierozzi - costituiscono la retroguardia viola. Considerando che all’addio di Igor è seguito l’arrivo di Yerry Mina, dunque un titolare per una potenziale riserva o comunque un mancino per un destro, è legittimo aspettarsi un ulteriore innesto, tanto più che la posizione di Lucas Martinez Quarta rimane precaria e condizionata dalle insistenti voci su un suo potenziale ritorno in patria. Work in progress, insomma, con alcune aree del campo strabordanti.