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PROPRIO VOI

di Giacomo A. Galassi

La parola che in questi giorni si sente più spesso per descrivere la situazione della Fiorentina è "incredibile". Già, perché passare da essere in lotta per un posto europeo a dicembre a dover fare calcoli di classifiche avulse per capire se ci si può salvare o meno a due partite dalla fine è un orizzonte che quasi nessuno si immaginava potesse diventare davvero la realtà.

E il fatto più singolare è che a mettere la Fiorentina in questa situazione - oltre ovviamente alle colpe della stessa squadra viola che nelle ultime 14 partite ha raccolto 8 sconfitte e 6 pareggi - sono stati due giocatori che almeno formalmente sono di proprietà gigliata. Come la letteratura classica ci ha spesso insegnato, è proprio dalle persone più vicine che ti devi guardare bene, e le prestazioni di Dragowski e Traorè con l'Empoli sono l'esemplificazione di questo.

Il portiere polacco sta infilando una serie di parate da urlo nelle ultime partite (a parte il record di salvataggi contro l'Atalanta, da segnalare anche la parata su Vlahovic contro la Fiorentina inserita dallo stesso portiere nella Top 3 del suo campionato) e anche ieri contro la Sampdoria si è esibito in due salvataggi su Jankto e Quagliarella che sono stati fondamentali per l'Empoli per portare a casa un risultato insperato a Marassi e drammatico per le altre squadre.

Lo stesso Traorè, da quando sulla panchina azzurra è tornato Andreazzoli, ha messo in serie delle prestazioni da 7 in pagella unendo quantità e qualità e offrendo a Farias un assist al bacio per il primo gol del 2-1 azzurro finale contro la Samp.

Insomma, sono proprio il portiere dato in prestito dalla Fiorentina e il trequartista acquistato dai viola a gennaio (in attesa di ulteriori controlli a fine stagione) a condannare la squadra di Montella ad un finale da brividi, nel quale la retrocessione è al momento solo un lontano spauracchio ma che può con molta semplicità diventare qualcosa di molto più reale.