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QUALCOSA IN PIÙ

di Tommaso Loreto

Nella stagione probabilmente più noiosa dell'ultimo lustro, in un campionato sostanzialmente chiuso già dal girone d'andata e dove pure la lotta per la salvezza appare scontata, non è che la Fiorentina abbia messo molto del suo. La stagione dei viola resta - purtroppo - anonima come i suoi risultati: una sfilza di pareggi conditi da poche vittorie e qualche sconfitta parecchio bruciante come quella col Frosinone che ha poi avviato l'uscita di scena di Pioli a favore dell'arrivo di Montella

Eppure in un quadro che di entusiasmante ha ben poco, tutto il mondo viola ha la grande opportunità di ritrovarsi, di stringersi intorno a una squadra per altri 90 minuti. Lasciando da parte divisioni, cicatrici rimaste aperte e incertezze sul futuro. Una grande occasione per tornare a vivere di un minimo di passione, per tornare a sperare che il risultato alla fine sorrida alla Fiorentina e che il suo cammino in Coppa Italia possa proseguire. Magari dopo novanta minuti giocati su livelli che ormai da mesi non si vedono più.

Anche questo è l'appuntamento di domani sera a Bergamo, qualcosa di più di una semifinale nella quale ripartire da un rocambolesco 3-3 interno. E' l'opportunità di tornare a sentir pulsare i propri colori, un riavvicinamento emotivo che arriva dopo due mesi interlocutori nei quali la squadra si è per forza di cose smarrita. Rallentando sempre di più in campionato e riducendo alle uniche chance di Coppa Italia le possibilità di tornare in Europa dopo due stagioni passate sul divano ogni giovedì sera.

Un'occasione da non fallire, perchè per impostare l'immediato futuro portare a casa un trofeo farebbe tutta la differenza del mondo.