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REBIC E L'INCENTIVO CHE NON TI ASPETTI: IN ARRIVO 10 MILIONI?

di Andrea Giannattasio

Se è vero che il mercato viola, almeno in apparenza, potrebbe anche dirsi concluso con l’arrivo a parametro zero di Bonaventura e Borja Valero, non è da escludere che qualcosa possa all’improvviso cambiare nel momento in cui sarà più chiara la vicenda legata ad Ante Rebic. Nonostante la Fiorentina, nel fare i suoi investimenti, non abbia mai troppo badato al portafoglio (prova ne siano i 70 milioni spesi solo a gennaio e il monte ingaggi ancora in crescita con l’approdo dei due free agent, di Amrabat e il rientro di Biraghi, al quale sarà presto allungato il contratto), un incentivo per mettere il fiore all’occhiello a una rosa già oggi più competitiva di quella che ha da poco concluso il suo campionato potrebbe proprio arrivare dal ritorno in via definitiva in Italia dell’attaccante croato, che da ieri sera è a tutti gli effetti un giocatore del Milan.

Come ben noto, dal luglio 2018 la Fiorentina può vantare una percentuale del 50% sul valore del cartellino di Rebic nel caso in cui l’Eintracht Francoforte (club al quale Corvino e Freitas cedettero il classe ’93 per 2 milioni di euro) avesse poi in futuro rivenduto al sua volta l’attaccante. Cosa che, dopo un anno di tira e molla e una stagione in rossonero davvero sorprendente, si è finalmente verificata: André Silva è già da ieri un calciatore delle Aquile tedesche, mentre il giovane Ante resterà a Milano facendo il percorso inverso: manca solo l’ufficialità. Tutto molto bello. E redditizio, per le casse della Fiorentina. La quale, secondo quanto raccolto da Firenzeviola.it, resta ancora in attesa degli accadimenti ufficiali per capire quanto effettivamente potrà guadagnare da questa operazione, rimasta fantasma per oltre due anni.

Bisognerà capire innanzitutto a quanto verrà messo a bilancio Rebic da parte dell’Eintracht, visto che solo da lì i viola potranno poi calcolare la percentuale che spetta loro da contratto. In base all’accordo stipulato nel 2018, alla Fiorentina tocca - come detto - il 50% sulla plusvalenza della rivendita. Ovvero la metà della cifra pagata dal Milan meno i 2 milioni già incassati dai toscani due stagioni fa. Al momento la cifra è ancora top secret ma, a sensazione, il totale sborsato dal Milan non dovrebbe essere inferiore ai 20 milioni di euro, una somma importante che potrebbe portare la società di viale Fanti a beneficiare quasi della metà del bottino (circa 10 milioni). Il tutto, ovviamente, salvo strani "conteggi" in sede di bilancio (il caso Mancini con il Perugia di qualche anno fa è un esempio fresco).