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RITORNO DI FIAMMA O FUOCO DI PAGLIA?

di Luciana Magistrato

I ritorni di fiamma sono sempre all'ordine del giorno e quello della Fiorentina per Rodrigo De Paul è sempre un sogno attuale quanto difficile da realizzare. Sarà che il suo procuratore è in Italia e che ieri ha parlato anche con i dirigenti del Milan (anche se ha altri assistiti che possono interessare di più la società rossonera) così da far pensare alla possibilità di un addio del giocatore all'Udinese già ora, con l'Inter che d'altronde mantiene i contatti. Dall'Argentina sono sicuri dell'interesse viola per De Paul, da Udine - secondo quanto appreso da Firenzeviola, in realtà restano su vecchie posizioni, valutazione di diverse decine di milioni (35-40) e zero sconti, il che rende difficile la cessione a gennaio anche se Repubblica ad esempio ha ipotizzato uno scambio con Piatek visti i paletti del fair play finanziario per i rossoneri (ma lo stipendio del polacco sembra difficilmente da Udinese).

 Anche la Fiorentina in realtà smentisce ritorni di fiamma ma il profilo piace e soprattutto sarebbe un giocatore anche per il futuro e per rinforzare la rosa delle prossime stagioni, non uno, insomma, da sei mesi (sul quale Commisso ha posto il veto). Insomma per questo genere di giocatori servono soldi e la volontà del giocatore e chissà che la Fiorentina, da lunedì quando si tufferà anuima e corpo nell'ultima settimana di mercato, non torni a parlarne con la dirigenza con la quale ha fatto sondaggi anche per Mandragora che piace invece come centrale del futuro. Ancora una settimana insomma e capiremo se il ritorno di fiamma è concreto o è piuttosto un fuoco di paglia.