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SE ATENE PIANGE, SPARTA NON RIDE

di Giacomo A. Galassi

Non è mai bello guardare in casa degli altri, ma è evidente come dopo la clamorosa uscita del Milan dall'Europa League il momento lo possa richiedere. Fiorentina e Milan sembrano infatti accomunate da un destino poi non così diverso, almeno negli ultimi tempi.

Nonostante le evidenti differenze di società e di grandezza del club, fin da quest'estate e dalla vicenda Tas (per non parlare degli anni precedenti), viola e rossoneri hanno vissuto e stanno vivendo un periodo di grandi similitudini. Ora, arrivati alla fine di questo 2018, le due squadre si trovano entrambe in momento di crisi di risultati. E l'eliminazione del Milan dall'Europa League appare come una sorta di legge del contrappasso per quanto accaduto in estate con la vicenda dell'esclusione e poi inclusione dei rossoneri dalla competizione.

Ma prima di questo, un quadro delle situazioni delle due squadre

La Fiorentina è in crisi di risultati e di gioco, visti e considerati i 7 pareggi e 2 sconfitte nelle ultime 9 partite. La classifica piange e la vittoria manca dal 30 settembre, data del 2-0 all'Atalanta. In più, adesso anche la difesa comincia a fare acqua e contro l'Empoli - vista la forte emergenza - sarà tutt'altro che una partita semplice.

Poi il Milan, sconfitto ieri sera ad Atene ed eliminato dall'Europa League per la differenza reti, non senza polemiche nel post-partita da parte di tutta la dirigenza rossonera per un rigore fischiatogli contro a pochi minuti dal termine e risultato alla fine decisivo. Sebbene suoni strano sentire polemiche da parte di una squadra che in quella competizione ci ha giocato anche grazie a qualche facilitazione - va detto -, per la squadra rossonera i problemi non finiscono qui: oggi pomeriggio è prevista la decisione dell'UEFA sull'eventuale penalizzazione da assegnare ai rossoneri per il buco di bilancio del triennio precedente. Il campionato ancora sorride, ma principalmente per le mancanze delle avversarie. 

Milan e Fiorentina sono dunque accomunate da uno strano destino. Un destino che le porta domenica a cercare 3 punti (i viola con l'Empoli, il Milan a Bologna) che potrebbero dare ad entrambi gli ambienti un po' di respiro che a questo punto diventa pressoché fondamentale. Ma in ogni caso è proprio il caso di dirlo, considerata anche la località della disfatta rossonera e citando un vecchio detto: "Se Atene piange, Sparta non ride".