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SENZA (ALTRE) PAROLE

di Dimitri Conti

Rocco Commisso è tornato negli Stati Uniti. L'ha fatto lasciando rapidamente Firenze, in anticipo di qualche giorno rispetto a quanto aveva indicato lui stesso, ossia dopo la partita contro la Roma. Possibile che il precipitare della seconda ondata di Covid-19 sul suolo italiano, arrivata persino in ritardo se si fa il confronto con le altre realtà più prossime in Europa, abbia accelerato la questione rientro, e per evitare di rimanere imbrigliato nella matassa burocratica italiana, tema ampiamente sfruttato nelle sue uscite pubbliche, il numero uno della Fiorentina si è defilato in fretta e furia. Ma soprattutto senza nessuna dichiarazione conclusiva, come invece aveva abituato.

Senza parole, sintetizzando in Vasco-pensiero. Ci permettiamo di aggiungerci un altre nel mezzo, visto che comunque Commisso ha avuto ampiamente modo di esprimere le sue posizioni su numerosi temi nel corso dei suoi oltre quaranta giorni di permanenza sul suolo fiorentino. Il fatto che adesso non sia più nei paraggi non significa che non vengano portate avanti le questioni che più ha a cuore. Qualche parolina più chiara rispetto alle ultime, probabilmente, poteva essere spesa però per lo stadio. O meglio: sul fronte Franchi, dato che dopo aver visto emendare il Decreto Semplificazioni, con tanto di comunicato entusiastico ad hoc - unica realtà in Italia - ha poi invece dovuto registrare una notevole battuta d'arresto, sempre per bocca dello stesso Commisso, negli scorsi giorni. Campi è davvero l'alternativa? Ad oggi quello dello stadio sembra davvero il punto più nebuloso.

Sportivamente parlando, sul campo, Iachini è stato confermato, e non servivano davvero nuove parole per ribadirlo. Anche perché la sensazione di molti, è che si tratti semplicemente di una fiducia a tempo, nonostante Commisso sia stato chiaro sugli ultimatum non necessari e sull'eccesso di critiche che lo sta accompagnando. D'altronde, nelle scorse ore è tornato ad aleggiare lo spirito di Sarri, e della sua risoluzione con la Juventus - che però ancora non sarebbe stata ultimata del tutto - che lo potrebbe liberare in chiave Fiorentina. C'è chi giura che ormai non si faccia prima della prossima stagione, ma con un presidente tanto appassionato quanto combattivo come Commisso, chissà che il plot dello sceneggiato non possa cambiare. Per il momento, ha chiesto di più anche alla squadra. Appuntamento alla prossima puntata: il set si è spostato in direzione States. Verso casa.