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SEPE-LAFONT: QUANDO LA SERIE A PASSA DALLE MOTIVAZIONI

di Andrea Giannattasio

Molto della corsa salvezza di Parma e Fiorentina passerà dalle loro mani. Luigi Sepe e Alban Lafont, contrariamente alle proprie squadre, stanno attraversando un buon momento di forma ed è molto probabile che gli occhi dei 20.000 del Tardini saranno puntati soprattutto su di loro. L'ex viola, nonostante il poker incassato con il Bologna, è risultato decisivo per limitare i danni del pesante passivo del Dall'Ara, rendendosi protagonista di alcuni interventi che hanno permesso ai gialloblù di chiudere il primo tempo in parità. Non male nemmeno il francesino, che nonostante i recenti ko dei viola è reduce da alcune buonissime prove (su tutte quelle contro Empoli e Milan) che hanno in parte riscattato una prima parte di campionato fatta di alti e bassi.

Le motivazioni per Sepe, del resto, saranno alle stelle. Visto che oltre a voler centrare assieme al suo gruppo tre punti vitali nella corsa salvezza non ha ancora del tutto digerito quello che fu il trattamento subito nella stagione 2015/16 dalla Fiorentina, quando Paulo Sousa dopo avergli dato fiducia nella fase a gironi di Europa League non lo schierò poi titolare nei sedicesimi in occasione del match contro il Tottenham. Una scelta a sorpresa che provocò la detonazione via-social del portiere (da allora, di fatto, fu messo fuori rosa nonostante una lettera di scuse) e la conclusione anticipata del matrimonio tra l'estremo difensore campano e il club di Viale Fanti.

E Lafont? Il portierino, pur reduce come detto da un periodo felice, è rimasto molto deluso dalla scelta da parte della Fiorentina di non autorizzarlo ad aggregarsi al ritiro dell'Under-20 in vista del Mondiale (avrebbe dovuto saltare l'ultima di campionato contro il Genoa), visto che già in estate quando fu acquistato dal Tolosa la Fiorentina lo "invitò" ad aggregarsi fin da subito al ritiro di Moena e conseguentemente a rifiutare la partecipazione sia all'Europeo in Finlandia con l'Under-19 sia al precedente stage, per il quale era già stato convocato. La salvezza, tuttavia, viene prima di qualsiasi altra cosa. Anche della carriera personale.