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SGUARDO INTERESSATO

di Tommaso Loreto

Ci sono squadre nazionali che, più o meno da sempre, raccolgono simpatie anche fuori dai propri confini. Capita regolarmente, magari per quel pizzico di tecnica e spregiudicatezza in più che rende il modo di giocare qualcosa di unico. E' capitato a lungo e in passato con molte sudamericane, di recente a latitudini più europee.

Se oggi come oggi lo stradominio spagnolo sembra traballare è indubbiamente per il ritorno della Germania e di una scuola francese interessantissima, ma anche per lo straordinario capitale di qualità che Belgio e soprattutto Croazia possono mettere in campo. La vittoria dei croati contro l'Argentina riempie gli occhi e allevia i dolori di chi simpatizzava per Messi. Occhi che praticamente tutti tengono fissati sul centrocampo croato, ma non solo.

Certamente a Firenze si gongola all'idea della valutazione di Rebic in crescita con tanto di percentuale sulla rivendita, ma è soprattutto su qualcun altro che lo sguardo in casa Croazia si fa interessato. Il mondiale di Pjaca, per ora, è durato appena 4 minuti contro la Nigeria (c'è già chi ha fatto peggio, vedi Kalinic...) poi è rimasto in panchina accanto all'ex viola Badelj nei 90 minuti che hanno steso l'Albiceleste.

Ed è lui senza ombra di dubbio l'obiettivo principe dell'estate viola, il chiodo fisso di Corvino che vuol aggiungere a Chiesa e Simeone l'esterno croato della Juve. Pjaca, fortissimamente Pjaca. Mentre il mondiale della Croazia prende il volo, a Firenze lo sguardo sugli uomini di Dalic è sempre più interessato.